Abusi all’asilo, consulenti per i racconti dei bimbi

Una neuropsichiatra e una psicologa dovranno valutarne l’attendibilità Audizioni protette dopo il caso della religiosa accusata di maltrattamenti
AVEZZANO. Saranno la neuropsichiatra infantile Angela Giganti e la psicologa Giorgia Verrastro a valutare l’attendibilità dei racconti forniti dai bambini sui presunti maltrattamenti subiti all’asilo da una suora. Le due consulenti tecniche d’ufficio, nominate nel corso dell’udienza al tribunale di Avezzano davanti al giudice per le indagini preliminari Daria Lombardi, dovranno inoltre capire se gli 11 bambini della scuola dell’infanzia sono da ritenere capaci di fare dichiarazioni in un processo.
L’iter che porterà all’incidente probatorio fissato per l’8 giugno prossimo è molto delicato. Il collegio peritale composto dalle due consulenti dovrà ascoltare i bambini e fare una valutazione che sarà riferita in sede di udienza. Il destino della suora 62enne del Madagascar, R.E., dipende essenzialmente da quello che la psicologa e la psichiatra riferiranno al giudice. L’insegnante dell’asilo è accusata di maltrattamenti e percosse nei confronti dei bambini. Secondo quanto emerso dalle indagini, utilizzava per l’educazione dei piccoli, tra i 3 e i 5 anni, metodi alquanto duri, che creavano disagio e paura nei bambini. In particolare, le accuse parlano di punizioni violente, pugni sulla testa, tirate di capelli e continui strattoni. Sempre secondo l’accusa, i bambini venivano messi in punizione, costretti a stare con la testa sul banco senza potersi muovere, oppure venivano cacciati fuori. Un’altra ombra, però, incombe sulla vicenda. C’è infatti un secondo filone dell’indagine che riguarda accertamenti informatici sul cellulare e sul tablet della religiosa. Durante un incontro a scuola chiesto dalle famiglie per cercare di far luce sulla vicenda, una mamma, con un pretesto, era riuscita a sottrarre il cellulare dalle mani dell’insegnante. La donna ha poi affermato che nel cellulare c’era materiale video-fotografico che ha suscitato gravi perplessità. E proprio su questo punto sono in corso accertamenti. I carabinieri hanno raccolto la denuncia delle undici famiglie e avviato le indagini. La procura di Avezzano ora sta eseguendo accertamenti sui due oggetti della suora attraverso un consulente tecnico. È stato incaricato un perito del pubblico ministero, un esperto informatico di Ancona, che dovrà verificare la presenza o meno di alcuni filmati sullo smartphone e sul tablet. Si sta cercando, in sostanza, di capire se oltre ai maltrattamenti siano stati commessi altri reati. La religiosa è difesa dall'avvocato Cinzia Mancini mentre l'avvocato Paolo Palma assiste le famiglie dei bambini.
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