Abusi sessuali su una minorenne: 5 anni

L’imputato colpevole anche di atti persecutori ai danni dei genitori della ragazzina e reati connessi alla pedopornografia
L’AQUILA. Cinque anni e otto mesi di reclusione sono stati inflitti dal tribunale a un 42enne aquilamo, accusato di una serie di reati che vanno dall’abuso sessuale su una minorenne, ad atti persecutori nei riguardi dei genitori di lei, oltre a una serie di reati informatici molto gravi.
Per le esigenze di tutela nei riguardi della parte civile minorenne il Centro non riporta le generalità del condannato.
Si tratta, comunque, di una persona già condannata a 9 anni per fatti completamente diversi, e che, secondo la polizia, è una sorta di mago del computer.
Gli atti sessuali sono la conseguenza del fatto che il 42enne, carpendo la fiducia dei genitori suoi parenti, teneva in casa la piccola quando la coppia era impegnata per lavoro, Mai si sarebbero immaginati di aver affidato la piccola a un soggetto con una personalità simile.
Al punto che ha poi commesso una serie di atti persecutori nei riguardi della coppia.
A margine di questo l’uomo è stato ritenuto colpevole anche di altri episodi del tutto scollegati. Infatti, sfruttando la sua conoscenza del computer, ha scaricato immagini pedopornografiche reperite da internet su profili facebook di ignare persone da lui comunque conosciute. La condanna inflitta dal collegio è stata di 5 anni e 8 mesi, di poco più alta rispetto alle richieste della Procura. Ma sarebbe stata ben maggiore se l’imputato non fosse stato riconosciuto seminfermo di mente. Le parti civili sono state tutelate dagli avvocati Guglielmo Santella, Antonello Carbonara, Massimo Manieri, Gaetano Isidori, mentre l’uomo è stato assistito dall’avvocato Fabio Alessandroni. Stabilite anche delle provvisionali. L’imputato era presente alla lettura della sentenza.
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