Abuso d’ufficio, scagionato Zazza
Il comandante deila polizia locale era stato denunciato dal sindaco
CARSOLI. Era stato denunciato dal primo cittadino denunciato per un presunto abuso d’ufficio, ma per il giudice il fatto non costituisce reato. Il comandante della polizia locale di Carsoli Stefano Zazza è stato assolto dopo essere stato denunciato dal sindaco Velia Nazzarro per un episodio accaduto nell’agosto del 2018.
Nello specifico al comandante era stato contestato di aver fatto riservare dal figlio Riccardo alcuni posti auto in piazza della Libertà, delimitando l’area con birilli e nastri bianchi e rossi in dotazione al corpo dei vigili urbani, per un evento di cui l’amministrazione comunale non era stata messa al corrente. Dopo aver chiesto l’intervento di un altro agente della polizia locale, era stata presentata una denuncia, corredata da foto e documenti, per un presunto abuso da parte di Zazza, che avrebbe favorito così l’associazione sportiva che riunisce i collezionisti, gli estimatori e gli appassionati di auto e moto storiche di cui fa parte proprio suo figlio. Il comandante ha però dimostrato, tramite documentazione, che la richiesta per lo svolgimento della manifestazione era stata presentata il 23 febbraio dello stesso anno con il programma dell’iniziativa e la richiesta di autorizzazione per poter quindi svolgerla come previsto. Inoltre è stato dimostrato che lo spazio indebitamente occupato non riguardava piazza della Libertà, ma via Roma, strada provinciale dove erano stati posizionati i veicoli d’epoca dell'associazione. Alla luce degli interrogatori delle persone coinvolte e dell’esame della documentazione fornita dall’una e dall’altra parte, il giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Avezzano Maria Proia ha stabilito il non luogo a procedere nei confronti del comandante Zazza perché «il fatto non costituisce reato». (e.b.)
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