Accademia Belle Arti in un calendario
L’AQUILA. Si chiama “Artintype-Accademie di Belle Arti d’Italia” ed è una storia lunga dodici anni tra arte, industria e innovazione che ha avuto, tra gli altri obiettivi, la realizzazione di...
L’AQUILA. Si chiama “Artintype-Accademie di Belle Arti d’Italia” ed è una storia lunga dodici anni tra arte, industria e innovazione che ha avuto, tra gli altri obiettivi, la realizzazione di calendari d’arte.
Un progetto iniziato nel 2005 dalle Grafiche Martintype di Teramo che ha coinvolto dodici accademie di belle arti italiane, le quali ogni anno hanno dato il loro contributo con un tema specifico; i calendari risultano veri e propri oggetti d’arte contemporanea ideati dagli studenti e realizzati con le tecniche innovative che caratterizzano la Martintype.
L’edizione del 2018 è il racconto di questa storia di successo, è una summa dei dodici anni passati. Ogni mese un’accademia, ogni mese un tema e un filo conduttore che ricollega questi anni di lavoro e di creatività; su tutti la necessità di accostare arte, cultura e lavoro per unire questi mondi e farli diventare fecondi di opportunità per i giovani creativi italiani.
L’idea si concretizza nel 2005 con l’Accademia di Macerata, passando poi per Milano, Napoli, Roma, Bologna Firenze, Torino, Carrara, Ravenna,Urbino.
Artintype ha coinvolto anche L’Aquila nel 2011 e qui il tema non poteva che essere il terremoto. «Sismografie è stato il lavoro che più ci ha emozionato», dice Giuseppe Damiani, amministratore delle Grafiche Martintype, «perché, attraverso i giovani studenti aquilani, abbiamo raccontato una delle tragedie più grandi del nostro Paese». Gli studenti aquilani hanno raccontato, mese per mese, un momento indelebile nella loro memoria e nella memoria collettiva di un popolo.

