Accoltellato davanti alle scuole: Colle Sapone blindato dalla polizia

Le forze dell’ordine ai cancelli dopo il far west di lunedì. Il prefetto: «Subito intensificati i controlli» Studenti e insegnanti lanciano l’allarme: «È una piazza di spaccio e la situazione sta degenerando»
L’AQUILA. C’erano le forze dell’ordine ad accogliere gli studenti ieri mattina ai cancelli delle scuole. Come annunciato dal prefetto dell’Aquila Giancarlo Di Vincenzo a poche ore dall’accoltellamento del 21enne alla fermata dei bus di Colle Sapone, i controlli sono stati subito intensificati. Controlli giustificati anche dalle dichiarazioni di chi la zona la frequenta per motivi di studio o lavoro e che lamenta un senso di insicurezza che si respira da tempo nella zona.
«Questa ormai è diventata una piazza di spaccio, addirittura divisa per zone»: queste le parole di una studentessa che frequenta l’istituto geometri, che lancia così un allarme alle istituzioni.
«Si vedono ragazzi più grandi, quindi non nostri studenti, che girano continuamente a bordo di “macchinoni” proprio fuori dai nostri istituti», racconta un’insegnante, facendo riferimento diretto allo spaccio. «Qui c’è gente che viene a scuola armata di coltelli e tirapugni», rincara la dose uno studente delle industriali, che dichiara di aver assistito alla scena di lunedì. «C’era stata una scazzottata tra due ragazzi che sembrava finita lì. Poi l’accoltellamento», racconta, tentando di chiarire la dinamica dell’aggressione.
«Le risse tra ragazzi si sono sempre viste», dice invece chi lavora nella zona, «però non mi aspettavo mai di poter vedere una scena da far west come quella di lunedì». «Sono qui da decenni ma una cosa del genere non si era mai vista», conferma un’altra dipendente. «La situazione sta degenerando».
LA RISPOSTA DELLO STATO
I controlli fuori dalle scuole sono solo una parte della risposta delle istituzioni di fronte all’ultimo allarme baby gang all’Aquila e fanno seguito a quanto stabilito nel corso del tavolo tecnico convocato d’urgenza lunedì dal prefetto dell’Aquila nell’immediatezza dei fatti.
«Abbiamo convenuto di intensificare in alcune parti della città l’attività di controllo», ha spiegato Di Vincenzo. «Attività di controllo intensificate già a partire da questa mattina (ieri per chi legge, ndr)». Il prefetto, appena arrivato in città ha dovuto fronteggiare una escalation di violenze che continua da mesi.
l’ESCALATION DI VIOLENZE
Si allarga dunque la geografia e la natura delle violenze avvenute in città nelle ultime settimane e riconducibili al disagio giovanile.
Dopo l’assalto al furgone del paninaro all’esterno della discoteca Be/One Bambola nella notte di Halloween, dopo le risse a colpi di bastone e bottiglie alla Villa comunale, le botte al parco del Castello, il lancio di sedie tra bande di adolescenti nei pressi dei portici di San Bernardino – solo per citarne alcuni – l’ultimo caso con l’accoltellamento davanti alle scuole di Colle Sapone avvenuto in piena mattinata e in mezzo agli studenti sembra segnare un salto di qualità importante.
Questo, sia sotto il profilo del senso di insicurezza percepito nella zona, sia per la gravità dell’aggressione, dall’esito potenzialmente infausto, sia per il fatto che il luogo sia naturalmente frequentato da un flusso giornaliero di circa tremila studenti giovanissimi, la stragrande maggioranza dei quali ovviamente nulla ha a che vedere con le violenze né con lo spaccio o il consumo di stupefacenti.
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