Accord, ansia per le assunzioni a rilento

I sindacati premono: «Sono previste a giugno, ma ancora non partono i colloqui per assegnare i 129 posti di lavoro»

L’AQUILA. Cresce l’attesa tra i 146 ex lavoratori del polo elettronico che attendono di essere ricollocati dall’Accord Phoenix. Nell’ultimo tavolo con i sindacati l’azienda ha annunciato che a giugno si procederà con le prime 20 assunzioni, nella sala monitor dello stabilimento, che dovrebbe entrare in attività a ottobre. Ma intanto ancora non vengono effettuati i colloqui tra le persone che ad aprile hanno consegnato il proprio curriculum. Dopo una scrematura, che ha tenuto conto dei requisiti richiesti e della priorità da dare agli ex occupati di Finmek, Intercompel, P&A Service e Fida, tra le 165 domande pervenute ne sono state accettate 146. In ballo ci sono 129 posti di lavoro, nella prima linea produttiva entreranno in 60, per poi arrivare a regime al raddoppio del personale. Nel sito, all’interno dell’ex Finmek, continuano i lavori di adeguamento degli spazi, che dovranno ospitare macchinari provenienti da Germania e Francia. I sindacati, che hanno sollecitato la convocazione di un tavolo tecnico, che entri nel merito del piano industriale e delle riassunzioni, incontreranno di nuovo l’azienda il 30 maggio.

«I lavoratori, in questi giorni», spiega il segretario della Uilm Clara Ciuca, «hanno consegnato, su richiesta dell’Accord, anche il certificato del centro per l’impiego della Provincia, che attesta la loro carriera lavorativa e soprattutto la loro attuale disoccupazione. Siamo in attesa che partano i colloqui e vogliamo conoscere quali sono le professionalità necessarie e come verrà organizzato il processo industriale. Chiarimenti che dovrebbero arrivare dall’incontro del 30». I colloqui saranno affidati a una commissione formata dai quadri dirigenziali e dal coordinatore del progetto. Fim, Fiom e Uilm, dopo il primo confronto con l’azienda guidata dall'imprenditore Ravi Shankar, lo scorso 30 aprile, hanno chiesto di accelerare i tempi, visto che alla maggior parte degli ex lavoratori è ormai scaduta la mobilità. Oltre ai cassintegrati del polo elettronico, l’Accord si è riservata di assumere, al di fuori degli accordi esistenti, 15 persone specializzate. Il sito aquilano, dove si smaltiranno rifiuti elettronici, vanta un brevetto unico e innovativo, progettato dall’ingegnere Shankar, che ha puntato sul territorio aquilano, con un investimento di 48 milioni, di cui quasi 11 messi a disposizione da Invitalia.

Romana Scopano

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