Accord, arrivano altre otto assunzioni

8 Febbraio 2018

Si attingerà al bacino degli ex lavoratori del polo elettronico. La Uil: una vittoria per l’intera città

L’AQUILA. «Un nuovo inizio». Le parole del presidente di Accord Phoenix Giuseppe Carrella, pronunciate lunedì durante l’inaugurazione ufficiale dello stabilimento, suonano profetiche: a distanza di qualche giorno sono state avviate altre 8 assunzioni, attingendo al bacino degli ex lavoratori del polo elettronico. Un segnale positivo, per la Uil, dopo un iter insediativo travagliato, che fa ben sperare per il futuro. Attualmente nel sito per lo smaltimento di rifiuti elettronici lavorano 32 persone, di cui 12 operai: «Ora che finalmente si è sbloccata l’attività produttiva e tutti i macchinari sono stati rodati e messi in funzione», spiega il segretario Uilm Clara Ciuca, «serve personale per far crescere la produzione. Le ulteriori 8 assunzioni che si stanno perfezionando rappresentano un altro passo verso il completamento della pianta organica che, in questa prima fase, dovrebbe attestarsi sulle 80 unità. Siamo soddisfatti del nuovo corso intrapreso dall’azienda e da un’operazione che sembrava destinata a fallire. E ogni operaio dell’ex polo elettronico che rimette piede in fabbrica», sottolinea Ciuca, «è una vittoria per l’intera città». Il sito produttivo è attivo già da qualche mese e con il taglio del nastro di lunedì è stato sancito un nuovo percorso, che mira alla stipula di contratti e convenzioni, sia sul territorio che fuori regione, per implementare la lavorazione delle diverse tipologie di rifiuti elettronici, come computer, stampanti, fotocopiatrici, tastiere, modem, lampade, monitor smartphone e cavi elettrici.
«Qualcuno ha scritto», commenta l’ex sindaco Massimo Cialente, tra i fautori del progetto, «che si tratta di un impianto per rifiuti. Vuol dire che si è poco informati, o non in sintonia con il futuro. Accord Phoenix ricava, salva, rigenera l’energia grigia, vale a dire quei materiali, risorse ambientali ed energetiche, che prima si gettavano via. È un impianto all'avanguardia, il secondo al mondo. Da una lavorazione, esclusivamente meccanica, escono rame, alluminio, altri metalli, puri al 99,50%. Attualmente vi sono decine di tonnellate di alluminio che percorrono pochi chilometri per essere “riutilizzati” da Ala, l’ex Otefal di Bazzano. Pensate quanto risparmio energetico. C’è anche tanta plastica. Si sta lavorando per aprire un’azienda che possa utilizzarla: pvc, parti di automobili. Questo è il futuro. Posti di lavoro per un’economia più sana».
©RIPRODUZIONE RISERVATA