Accord, chiesto incontro con i vertici aziendali

I sindacati sono preoccupati per il futuro dopo l’addio del manager Carrella Ciuca (Uil): «Vogliamo sapere cosa cambia a livello strategico-industriale»
L’AQUILA. «Abbiamo richiesto un incontro urgente con l’azienda». Preoccupa i sindacati la notizia dell’abbandono, da parte di Giuseppe Carrella, della presidenza dell’Accord Phoenix. Nominato a luglio dello scorso anno, Carrella aveva un mandato in scadenza, che non sarebbe stato prorogato su decisione dello stesso manager. «Abbiamo scoperto dagli organi di informazione che Carrella ha lasciato l’incarico», spiega Clara Ciuca della Uilm, «e questa notizia ci ha sorpreso. Carrella ci era stato presentato come l’uomo della svolta. Vogliamo sapere perché è andato via, proprio ora che l’attività produttiva sta avendo un impulso e si prospettano nuovi ingressi in fabbrica». Una svolta, nel management aziendale, che era stata fortemente sollecitata dalle organizzazioni sindacali, dopo le note vicende giudiziarie che hanno accompagnato l’insediamento del sito industriale nell’ex polo elettronico. «Siamo seriamente preoccupati», continua Ciuca, «visto che in Carrella, manager esperto e di grande professionalità, avevamo riposto molte speranze. In questi mesi alla guida dell’Accord Phoenix, aveva portato il cambiamento auspicato. Sembrava motivato e intenzionato a portare avanti il suo mandato. Anche se il suo contratto era in scadenza, poteva essere tacitamente rinnovato. Abbiamo quindi subito richiesto un incontro urgente con l’azienda, per avere i necessari chiarimenti». Secondo il direttore generale dell’Accord Phoenix Francesco Baldarelli non ci sarebbe stato alcuno strappo con il manager e sarà il Cda, nei prossimi giorni, ad affrontare il nodo della sostituzione del presidente. Si stanno già valutando altre figure professionali esterne, sempre di alto livello. Carrella, prima di approdare alla presidenza del sito aquilano, è stato manager di Telecom e di Ferrovie dello Stato, con esperienze nel gruppo Fininvest, in Emi Music/Virgin, eBiscom e Price Waterhouse. «Sono tante le domande», sottolinea Ciuca, «che vogliamo rivolgere all’Accord. L’abbandono di Carrella cosa comporterà a livello strategico-industriale? Chi verrà a dirigere un’azienda che ha appena iniziato la fase di crescita, in un settore dove il mercato è difficile? Su quali commesse stanno lavorando? Quanto materiale esce dalla fabbrica? Ci auguriamo di avere le giuste risposte». Baldarelli ha annunciato che in alcuni processi di lavorazione si sta attuando un orario “prolungato”, che potrebbe portare ad assunzioni: attualmente nel sito per lo smaltimento di rifiuti elettronici lavorano in 53.
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