Accord, ora gli assunti sono 50
Prosegue l’adeguamento della pianta organica. Chiesto un summit con l’azienda
L’AQUILA. Procedono le assunzioni all’interno dell’Accord Phoenix, il sito per lo smaltimento di rifiuti elettronici inaugurato dopo un lungo iter. La pianta organica è arrivata alle 50 unità e l’attività produttiva si sta incrementando. Per questo, i sindacati hanno chiesto un incontro all’azienda, per conoscere nei dettagli il piano industriale che non è stato presentato. Per assumere si sta attingendo, come da accordi, al bacino degli ex lavoratori del polo elettronico, provenienti dalle quattro aziende, Finmek, Fida, Intercompel e P&A Service, che hanno chiuso i battenti. Secondo quanto annunciato, alla prima linea produttiva lavoreranno in 60. «Vogliamo incontrare l’Accord», spiega il segretario della UIlm Clara Ciuca, «per notizie certe sul piano di assunzioni, che si sta portando avanti, e sul progetto industriale: ora che la produzione è stata avviata, vorremmo sapere se c’è in previsione l’apertura di un’altra linea, quali sono i carichi di lavoro, se si rende necessario attivare dei turni tra il personale». Il percorso di insediamento del sito, innovativo a livello europeo, è iniziato nel 2013, su input dell’imprenditore Ravi Shankar nello stabile aquilano vengono conferiti rifiuti elettronici, come schede di computer e monitor, da cui vengono ricavati rame, alluminio, vetro, plastica, che possono essere reimmessi sul mercato. (r.s.)
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