Accord, ora si muove il Comune Consiglio straordinario aperto

Tinari: «Preoccupa il fatto che, secondo la Procura, la politica sapeva di una gestione irregolare» De Santis (Idv): «Questa vicenda dovrà essere esaminata nei suoi risvolti politici e morali»
L’AQUILA. La vicenda Accord Phoenix finisce all’attenzione del consiglio comunale. Dopo la richiesta partita dal consigliere comunale Lelio De Santis, recepita dalla conferenza dei capigruppo, il presidente dell’assise Roberto Tinari ha convocato per l’11 giugno alle 9 una seduta straordinaria aperta, dedicata a “fare chiarezza” sull’inchiesta che ha travolto il sito aquilano per lo smaltimento di rifiuti elettronici. «Vogliamo fare chiarezza», ha dichiarato Tinari, «sull’intera vicenda Accord Phoenix, sui soldi pubblici spesi e sulle annunciate e mancate assunzioni del personale ex Italtel. Non posso e non voglio entrare nel merito dell’inchiesta che ha portato la Finanza al sequestro di 5 milioni e alla denuncia per presunta percezione indebita di contributi statali a carico di tre dirigenti della società che si occupa di smaltimento di rifiuti elettronici. Considero tuttavia preoccupante e significativo», ha sottolineato il presidente del consiglio comunale, «il passaggio del pubblico ministero, David Mancini, in riferimento alla politica locale che avrebbe saputo delle presunte irregolarità riscontrate dai magistrati usandole a proprio vantaggio. Per questo ritengo doveroso nei confronti della città e dei lavoratori convocare un consiglio comunale straordinario sull’argomento». Analoghe motivazioni erano state addotte dal consigliere dell’opposizione De Santis, all’indomani dell’esplosione del nuovo caso giudiziario che vede coinvolta l’azienda, dove lavorano 55 persone: «La questione», aveva detto De Sanctis, «va esaminata per i suoi risvolti politici e morali. Se un giudice scrive che la politica sapeva, che le assunzioni potrebbero essere state clientelari, se le istituzioni erano a conoscenza che non tutti i requisiti erano presenti al momento in cui l’azienda aveva ottenuto fondi per l’avvio dell’attività (accuse da dimostrare), ebbene questa vicenda interessa anche l’assise civica, visto che il Comune è stato parte attiva nella questione».
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