«Accord Phoenix, clamoroso fallimento di Cialente»
L’AQUILA. «Una presuntuosa operazione industriale che fa il paio con quella dell’aeroporto di Preturo». Così il consigliere di “L’Aquila città aperta” Giorgio De Matteis, definisce l’apertura dell’ins...
L’AQUILA. «Una presuntuosa operazione industriale che fa il paio con quella dell’aeroporto di Preturo». Così il consigliere di “L’Aquila città aperta” Giorgio De Matteis, definisce l’apertura dell’insediamento di Accordo Phoenix, l’azienda per la lavorazione dei rifiuti elettronici dell’indiano Ravi Shankar, finita in un’inchiesta per reati ambientali . Accord Phoenix e aeroporto dei Parchi, per De Matteis, sono «clamorosi fallimenti del centrosinistra, vendute da parte di quest’amministrazione comunale come operazioni industriali, ed entrambe senza successo». L’attacco di De Matteis va soprattutto ad Accord Phoenix, verso la quale «ho sollevato sin dall’inizio forti dubbi ad esempio sul piano industriale (quello portato in prima istanza era insostenibile), mentre qualche settimana fa ho sollevato il problema su questo “farlocco” investimento, chiedendo da dove venisse il materiale lì portato, come venisse lavorato e smaltito. Ma non ho ricevuto alcuna risposta. Così come nessuna risposta è arrivata sull’assetto societario: oggi Accord Phoenix è una società, una Spa, prima non lo era. Su tanti argomenti non abbiamo avuto risposta e anzi c’è un atteggiamento vittimistico dei vertici di questa società». Per De Matteis la responsabilità di questa operazione è dell’amministrazione Cialente, ma il consigliere d’opposizione chiama in causa anche il vicepresidente della Regione Giovanni Lolli.
Rispetto alle dichiarazioni di Cialente, per il quale c’è qualcuno che vuole bloccare lo sviluppo, De Matteis ribatte: «È patetico: nel momento in cui porta una fabbrica che non ha mai aperto, ha anche il coraggio di dire che ci sono persone che ostacolano l’occupazione».(m.g.)
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