Accusato di rapina a Bologna Il legale: «È un incensurato»

7 Ottobre 2020

AVEZZANO. «Come dimostra il certificato del casellario giudiziale, il mio assistito non ha alcun precedente per i reati di sequestro di persona, maltrattamenti in famiglia, lesioni, ricettazione,...

AVEZZANO. «Come dimostra il certificato del casellario giudiziale, il mio assistito non ha alcun precedente per i reati di sequestro di persona, maltrattamenti in famiglia, lesioni, ricettazione, truffa e guida in stato di ebbrezza». È quanto precisa l’avvocato Antonello Santilli, difensore di D.D., 33 anni, di Avezzano, finito agli arresti domiciliari con l’accusa di rapina nei confronti di un 30enne di Caserta conosciuto poche ore prima in un bar nella zona di via di Saliceto a Bologna. I fatti risalgono alla notte tra il 18 e 19 settembre scorsi. Nella vicenda sono coinvolti anche S.C. (33) di Civita d’Antino e G.D.L. (34) di Avezzano, il primo raggiunto dall’obbligo di dimora e il secondo dalla misura cautelare degli arresti domiciliari sempre per l’accusa di rapina. Secondo una prima ricostruzione, il 30enne di Caserta ha riferito agli agenti della questura di Bologna di essere stato avvicinato dal gruppo fuori da un bar. Dopo aver bevuto qualche birra insieme è stato invitato a salire sulla loro auto per trascorrere la serata in compagnia poi sfociata in un’aggressione a scopo di rapina, secondo le accuse. «I fatti di Bologna saranno valutati in un processo», conclude il legale di D.D., «sono sicuro che verrà provata la sua totale estraneità ai fatti anche in questo caso». (f.d.m.)