Accuse a D’Eramo: troppe assenze in consiglio comunale

29 Dicembre 2018

L’AQUILA. «Che Luigi D'Eramo vedesse il ruolo di assessore come una medaglietta da appuntare al petto, più che come un ruolo da svolgere con impegno e costanza, è cosa ormai nota in città;...

L’AQUILA. «Che Luigi D'Eramo vedesse il ruolo di assessore come una medaglietta da appuntare al petto, più che come un ruolo da svolgere con impegno e costanza, è cosa ormai nota in città; circostanza tuttavia accompagnata dalla credenza che gli scarsi risultati prodotti finora dal suo assessorato potessero essere compensati, in virtù del ruolo di parlamentare di maggioranza, con la difesa della causa aquilana sui tavoli nazionali ed europei. Purtroppo così non è». Puntano l’indice contro il deputato di Fratelli d’Italia e assessore comunale all’Urbanistica, il capogruppo in consiglio comunale del Pd, Stefano Palumbo, e il segretario cittadino e consigliere comunale, Stefano Albano. I due esponenti Dem se la prendono con D'Eramo a causa delle sue «assenze» in consiglio comunale, come avvenuto nell’ultima seduta di giovedì, nella quale il «deputato-assessore» non ha risposto a una loro interrogazione sullo stato di attuazione del Piano regolatore generale. «È ormai evidente, interpreta poco e male entrambi gli incarichi che ricopre», sostengono Palumbo e Albano. «Non occorre essere esperti di politica e di amministrazione per comprendere quanto sia centrale il tema dell’urbanistica in una fase così complessa che la nostra città vive. A quasi dieci anni dal sisma, nel pieno della ricostruzione, sarebbero necessari visione, capacità di confronto e il tempo pieno che manca al deputato-assessore per mettere a punto tutti i provvedimenti, le scelte e gli atti necessari a cogliere le opportunità che derivano dallo stato di una città che sta rinascendo, e che quindi potrebbe beneficiare, in questa fase di passaggio, di scelte intelligenti che la rendano più vivibile ed efficiente dal punto di vista della mobilità, della gestione dello spazio pubblico, del governo del territorio. Tutti settori che rientrano appieno nelle funzioni dell’assessorato all’Urbanistica, che è invece, drammaticamente, fermo. Nel corso dell’ultimo consiglio comunale ne abbiamo avuto l’ennesima conferma: Un’assenza che aggiunge all’assoluta inoperatività la grave mancanza di considerazione nei confronti di uno strumento che invece potrebbe rappresentare una grande opportunità per L’Aquila».