Accuse alla mafia, caso archiviato

16 Febbraio 2020

La presidente del circolo Pd denunciò infiltrazioni e fu querelata da un boss

SULMONA. Aveva denunciato la presenza in città di possibili infiltrazioni malavitose. Ex ergastolani che piano piano stavano conquistando posizioni nel tessuto sociale cittadino, fino a far parte di cooperative di lavoro, una delle quali al servizio del Comune. Lo aveva fatto con forza anche sul web, tanto da essere denunciata lei stessa per diffamazione a mezzo stampa. Accuse che il giudice per le indagini preliminari ha ora archiviate perché «nel caso di specie l’argomento trattato è di sicuro interesse in ambito locale e attiene allo specifico tema della sicurezza e dell’attività di vigilanza e controllo che la società civile è chiamata a svolgere per contrastare la criminalità in generale e le infiltrazioni nel tessuto sociale delle organizzazioni latu sensu mafiose in particolare». Una bella vittoria per Teresa Nannarone, presidente del circolo sulmonese del Pd, difesa nel procedimento dall’avvocato Vincenzo Colaiacovo, che un ex detenuto del carcere di Sulmona, pregiudicato per associazione a delinquere di tipo mafioso (‘ndrangheta), due omicidi, estorsioni, lesioni, detenzione illecita di armi e munizioni ed altro ancora, aveva denunciato contestandole la frase che «la mafia è e resterà sempre una montagna di m...». Soddisfatta per l’esito del procedimento giudiziario la Nannarone: «La querela, che dall’altro giorno è diventata carta straccia, ha consentito alla nostra comunità di rafforzarsi nei propri convincimenti circa i principi basilari di una società che vuol essere sana, e cioè non mafiosa». (c.l.)
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