«Accuse infamanti e non vere, ci sono prove»

19 Agosto 2022

Parla l’avvocato De Paulis: professionista stimato e ricercato, mai problemi in tanti anni di carriera

L’AQUILA. «Il mio assistito si è sottoposto all’interrogatorio di garanzia spiegando e chiarendo le circostanze che gli sono state contestate. Ha fornito prove documentali sulla sua estraneità e sulla veridicità di quanto denunciato. Abbiamo già dimostrato, non sottraendoci ad alcuna domanda del gip, il ragionevole dubbio sui fatti denunciati».
Così l’avvocato Marco De Paulis, del foro dell’Aquila, legale del fotografo aquilano finito ai domiciliari su decisione del gip Guendalina Buccella, il 12 agosto scorso, con l’accusa di molestie nei confronti di tre giovani aspiranti modelle.
Una delle tre ha sporto denuncia per quanto sarebbe avvenuto nel corso di un servizio fotografico. Le altre due l’hanno seguita nel giro di poco tempo.
Il 16 agosto scorso l’uomo è stato interrogato dal gip Buccella.
A condurre l’inchiesta il sostituto procuratore Marco Maria Cellini.
«Abbiamo fiducia nella giustizia e nell’accertamento della verità ma mi sento di escludere in maniera categorica che il mio assistito abbia commesso atti così infamanti che rientrano nel gravissimo reato della violenza sessuale», spiega ancora il legale aquilano. Che aggiunge: «Si tratta di un fotografo stimato e ricercato che non ha mai avuto problemi in tanti anni di carriera. All’esito di quanto già dimostrato, valuteremo se e quando richiedere la revoca della misura dei domiciliari». (f.d.m.)
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