Acqua, aumenti in bolletta «Maxi rincari fino al 40%»

Scoppia la protesta. Casale: «Il Cam elimini gli sprechi invece di vessare la gente» Il consorzio replica: «Nelle fatture emesse c’è il conguaglio degli ultimi 2 anni»
AVEZZANO. Salassi nella bolletta del Consorzio acquedottistico marsicano: scoppia la polemica. Mario Casale, ex segretario della camera del lavoro della Cgil, punta il dito contro la società di gestione del ciclo idrico. «La fattura quadrimestrale del Cam, emessa a giugno», afferma Casale, «contiene un aumento dal 30 al 40% per acquedotto, fogna e depurazione». Sull’altro versante, il consorzio acquedottistico marsicano respinge le accuse. «Le tariffe del servizio idrico», spiegano al Cam, consorzio presieduto da Manuela Morgante, «non le decide la società di gestione, mentre gli aumenti possono arrivare al massimo dell’8%».
L’invio di migliaia di bollettini, comunque, ha dato il là alla protesta di Casale. «L’adeguamento», sottolinea l’ex segretario della camera del lavoro, «è eccessivo e presumo non rispondente alle esigenze del Cam che può trovare altre fonti di finanziamento, magari risparmiando sugli sprechi di gestione, razionalizzando le risorse nel territorio, installando e controllando i contatori dove mancano, piuttosto che aumentare indiscriminatamente le tariffe». Per Casale il maxi aumento era da evitare soprattutto in questa fase di emergenza Covid. «Potevano almeno prevedere un adeguamento graduale delle tariffe. Così sanno amministrare tutti. Presumo che gli amministratori del Cam conoscano la situazione, ma non intervengono perché complici di quelle decisioni. La società si appella alla delibera dell’autorità di regolazione energia reti ambiente che prevede l’adeguamento tariffario biennale, però, non dice che l’adeguamento tariffario scaturisce dagli elementi che fornisce lo stesso Cam: l’autorità prende atto e aumenta la tariffa, mentre il Cam comunica all’utente che si tratta di un adeguamento deciso dall’autorità di regolazione». Casale, quindi, chiede alla società un’operazione verità. «Porti a conoscenza dell’utenza», conclude, «tutti gli elementi forniti all’autorità di regolazione per un adeguamento tariffario così pesante per verificare l'attendibilità».
La società di gestione non ci sta. «Nelle fatture emesse c’è il conguaglio degli ultimi 2 anni», spiegano dagli uffici del Consorzio acquedottistico, «compreso il riordino nazionale delle tariffe deciso dall’Aeg, l’autorità di vigilanza del ministero dell’Economia, mentre l’adeguamento è attorno all’8% in linea con quello stabilito a livello nazionale». Non ci sarebbero solo aumenti, però, nelle oltre 20 mila bollette inviate dalla società di gestione del ciclo idrico integrato della Marsica che conta oltre 85mila utenti. «Prima di tutto occorre ricordare che l’incremento tariffario può raggiungere al massimo l’8%», spiegano dalla società, «mentre il conguaglio e il riordino delle tariffe che in alcuni casi ha fatto lievitare il conto, in altri ha prodotto un ribasso. Però in questi casi nessuno parla. Comunque le porte del consorzio sono sempre aperte per fornire qualsiasi informazione e delucidazione a quegli utenti che hanno dubbi e vogliono un confronto. Gli uffici sono a disposizione anche per correggere eventuali profilazioni errate o altri tipi di anomalie presenti nella bolletta».
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