Acqua inquinata nella zona di Pianola

23 Luglio 2019

Esce liquido giallognolo e maleodorante. La Gsa ha eseguito prelievi nelle abitazioni: i risultati entro domani

L’AQUILA. Un’acqua dal colore giallognolo e emanante un cattivo odore è iniziata a uscire, sabato pomeriggio, dai rubinetti delle case della zona compresa tra la Statale 17, via Mausonia, via Pratelle Sant’Antonio e via del Malepasso, sulla strada che dall’Aquila porta a Pianola. Allarmati, i residenti hanno chiamato la Gran Sasso Acqua, che ieri mattina è andata sul luogo per effettuare dei prelievi dalle utenze private. I campioni sono stati spediti a un laboratorio analisi, per avere i risultati ci vorranno un paio di giorni. Nel frattempo, in via precauzionale, il sindaco ha emesso un'ordinanza con cui viene disposta la sospensione, fino a nuova indicazione, dell'utilizzo dell'acqua per uso potabile.
Al momento non è dato sapere né qual è, in totale, il numero delle utenze interessate né quali potrebbero essere le cause del fenomeno. Poco più di un mese fa, il 18 luglio, la Gran Sasso Acqua aveva effettuato dei lavori di manutenzione straordinaria sull’acquedotto, che avevano richiesto la sospensione dell’erogazione idrica in una ventina di comuni del comprensorio e in una dozzina di frazioni del Comune dell’Aquila, tutte localizzate in zona Est. Tra queste c’era anche Pianola. Ma, assicurano gli abitanti della zona interessata dall’ordinanza, dopo quell’intervento non si erano registrati disagi o disservizi. Cosa che invece hanno riscontrato gli abitanti di altre frazioni. A Sant’Elia, per esempio, in alcune abitazioni c'è stato un calo della pressione dell'acqua mentre in altre si è verificato il problema opposto: dopo la riattivazione del servizio, a causa di una pressione eccessiva, le tubature sono scoppiate. Nelle ultime settimane anche altri enti gestori hanno eseguito lavori di scavo in quell’area, ma è difficile dire se possano aver accidentalmente provocato dei danni alla condotta dell’acqua o a quella fognaria. Il problema è che tenere traccia di tutti gli interventi, per risalire a eventuali responsabilità, è estremamente difficile, dice la Gsa.
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