Acqua nel Fucino, ecco il piano

12 Giugno 2018

Bacino di accumulo a Pescina per l’irrigazione di oltre 3.400 ettari. La Regione dovrà avviare l’iter

AVEZZANO. Fase progettuale conclusa per l’impianto irriguo del Fucino: la Regione può dare il là all’iter mirato alla cantierizzazione dell’opera attesa da decenni dalle migliaia di operatori nel campo dell’agricoltura, settore strategico per l’economia e l’occupazione della Marsica. L’Autorità di distretto, in linea con l’impegno della segretaria generale, Vera Corbelli, ha consegnato al dipartimento opere pubbliche della Regione il faldone che dettaglia interventi, costi e cronoprogramma per appaltare l’impianto irriguo finanziato dal Masterplan (50milioni di euro) entro la fine del 2019. Tre gli interventi chiave: la realizzazione di un bacino di accumulo stagionale delle acque sulla riva destra del fiume Giovenco tra San Benedetto dei Marsi e Pescina; una condotta adduttrice e la rete di distribuzione alle utenze per 3.456 ettari, in pratica tutto il bacinetto e la superficie compresa tra l’attuale impianto di Paterno-Celano e Strada 1; un impianto di sollevamento e pompaggio a servizio della rete all’interno della stazione di Borgo Ottomila. Il bacino di accumulo – 1,5 milioni di metri cubi di acqua – interamente scavato su terreni da espropriare e con un impatto visivo limitato coprirà una superficie di 37 ettari con 111 km di rete irrigua. Il consiglio dei delegati del Consorzio di bonifica ha ratificato la convenzione tra la Regione, il Consorzio stesso e l’Arap per l’utilizzo delle risorse del Masterplan destinate alla realizzazione del primo stralcio dell’impianto irriguo con il voto favorevole del presidente e vice, Gino Di Berardino e Dario Bonaldi, e dei consiglieri Annibale Di Pasquale, Simplicio Angeloni, Enzo D’Elia, Roberto Giovagnorio e Francesco Sciarretta. Voto contrario è stato espresso dai consiglieri Salvatore Di Benedetto e Mario Mancini; Fabrizio Malizia e Marcello Ivone non hanno votato, mentre Cesidio Piperni era assente. «Con la ratifica della convenzione», afferma Bonaldi, vice presidente dell’Ente, «il Consorzio ha adempiuto agli impegni. Ora attende l’approvazione del progetto per dare seguito, insieme all’Arap, alle fasi che porteranno all’appalto». Fabrizio Lobene, presidente di Confagricoltura, plaude al passo in avanti, «lento, ma determinato e, soprattutto, all’ampliamento della superficie irrigata. Ma occorre fare di più, mentre è positivo il coinvolgimento dell’Autorità di distretto». (m.s.)
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