Acqua, svolta dopo 50 anni Ecco il serbatoio a Marsia
TAGLIACOZZO. La stazione sciistica di Marsia si appresta a recuperare quel ruolo di piccola Cortina d’Abruzzo del quale un tempo andava fiera. Erano gli anni a cavallo tra il 1960 e il 1970. E la...
TAGLIACOZZO. La stazione sciistica di Marsia si appresta a recuperare quel ruolo di piccola Cortina d’Abruzzo del quale un tempo andava fiera. Erano gli anni a cavallo tra il 1960 e il 1970. E la località, che vanta tra l’altro la faggeta più grande d’Europa, era diventata meta preferita di turisti da tutta Italia. Con quali vantaggi per l’economia di Tagliacozzo, da cui dista 10 minuti di auto, lo si può immaginare. Purtroppo, dalla metà degli anni ‘70, per la rinomata stazione sciistica, abbandonata a se stessa, inizia un lento e inesorabile declino. Colpa del Comune di Tagliacozzo, che non ne ha saputo cogliere le enormi potenzialità turistiche, ma anche dei commercianti che, a causa del loro esasperato individualismo, non hanno avuto la forza di incidere sulle scelte degli amministratori.
A merito della nuova amministrazione va ascritta la presa di coscienza dell’importanza di Marsia nel rilancio del turismo in Abruzzo. Tra i primi provvedimenti adottati dalla nuova giunta, retta da Vincenzo Giovagnorio, infatti, c’è stata la stipula di un accordo con il Consorzio acquedottistico marsicano. Patto che ha consentito, attraverso l’installazione di una pompa di sollevamento, di portare l’acqua da Roccacerro fino a un serbatoio in località Belvedere, a 1.500 metri di altezza. Serbatoio che ha una portata di 280 metri cubi di acqua. Finisce così l’odissea dei residenti di Marsia per l’approvigionamento idrico, avvenuto finora con le autobotti. Servizio che veniva svolto da ditte private. Il costo applicato dal Cam è di 0,89 centesimi per metro cubo. Con le autobotti la stessa quantità veniva pagata dai 15 ai 17 euro. Un bel risparmio per gli utenti. «È il primo passo», annuncia il sindaco Giovagnorio, che ringrazia il Cam per la disponibilità, «Marsia dovrà tornare a essere quella di un tempo. A beneficiarne non sarà solo Tagliacozzo, ma tutto l’Abruzzo».
Apprezzamento per l’iniziativa del Comune esprime il presidente del Consorzio stradale, Carlo Sgandurra. Soci del Consorzio, costituito nel 2009, sono lo stesso Comune, con il 50% delle quote, e circa 700 nuclei familiari di Marsia. «Ora i soci», spiega il presidente, «possono rifornirsi di acqua recandosi con mezzi propri al serbatoio di Belvedere. Ciò finché non verrà attivata, dopo un attenta verifica, la rete idrica e fognaria». Presto, dunque, i residenti di Marsia, potranno avere l’acqua in casa. Hanno dovuto però tribolare per 50 anni.
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