Acquasanta, cittadella del calcio: 10 milioni per riqualificare l’area

Il progetto prevede la realizzazione di campi di calcetto e padel e una vasta zona ricreativa e ricettiva I lavori vanno completati entro il 2026, l’obiettivo è la realizzazione di un nuovo polo attrattivo
L’AQUILA. È stato pubblicato il bando di gara per i lavori della cosiddetta “cittadella del calcio” nell’area di Acquasanta dove c’è lo stadio. La relazione al progetto svela alcuni dettagli dell’opera. Ci saranno pure campi per il calcetto e per il padel e una vasta area ricreativa e ricettiva con zone verdi. I lavori, finanziati per circa 10 milioni dal Pnrr, vanno completati entro il 2026.
COSA DIVENTERà
«Il complesso sportivo Gran Sasso d’Italia-Acconcia, attraverso il riuso delle strutture, la sistemazione di quelle esistenti e il miglioramento dell’accessibilità al complesso», si legge nella relazione, «diventerà un nuovo polo attrattivo, in grado di ospitare diverse funzioni come il commerciale, la foresteria e gli impianti sportivi. Questo aspetto sarà di fondamentale importanza strategica e fungerà da leva per le attività che si andranno a insediare nel nuovo e moderno impianto sportivo che sarà configurato in modo sempre più marcato come luogo di socialità destinato a tutti. Gli interventi sono stati pensati per lotti, pertanto, si potrà portare a termine la realizzazione senza dover interrompere la funzione attuale dell’impianto e si potrà intervenire su più fronti senza disagi per l’utenza».
OBIETTIVI
Si punta «al miglioramento della qualità del decoro urbano tramite interventi diffusi con particolare attenzione alla rigenerazione degli spazi a verde pubblico attrezzato, alla risistemazione della viabilità, all’accessibilità e all’incremento di parcheggi e servizi; manutenzione e riuso delle aree pubbliche e delle strutture esistenti; realizzazione della nuova struttura coperta; riqualificazione dei servizi annessi con integrazione delle piastre interrate che fungeranno da parcheggio di scambio».
SCELTE PROGETTUALI
Il progetto «che conserva le due tribune principali a est e ovest, interviene proprio sull’area a nord (il cosiddetto antistadio). Lo scheletro in cemento armato e i due blocchi laterali verranno sostituiti da una nuova tribuna coperta a completamento del campo da gioco attualmente in uso all’Aquila 1927. La struttura, oltre ad incrementare i posti disponibili, ospiterà nuovi spazi su due livelli da destinare alle attività socio-sanitarie, ricreative e commerciali-direzionali che avranno intenzione di insediarsi nella zona»
INTERVENTI
La zona «è stata divisa in 4 macroaree. Nell’area A ci sarà la curva Nord conr spogliatoi e servizi. Nell’area B è prevista di una passerella di accesso alla curva Nord e la creazione di un collegamento tra la quota dello stadio che ora versa in abbandono e la quota superiore di ingresso al complesso. Nell’area C nascerà un edificio su piazzale Cencioni che avrà due funzioni: la prima, posta al piano terra, dedicata alle attività commerciali; la seconda, posta al primo piano, che avrà la funzione di foresteria a uso del complesso sportivo. Nell’area D è prevista la riqualificazione e la rifunzionalizzazione del campo oggi abbandonato in uno da allenamento di calcio a 11. Ci sarà poi un campo di calcio a 5 coperto e uno da padel».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

