Acquista otto cavalli ma paga con un titolo falso

6 Febbraio 2019

Un allevatore di Carsoli è finito sotto processo con l’accusa di truffa A un imprenditore è stato rifilato un assegno da 3.000 euro non esigibile

AVEZZANO. È finito davanti al giudice del tribunale di Avezzano con l’accusa di truffa nei confronti di un allevatore. I fatti risalgono al 2014 quando L.B., di Carsoli, ha manifestato l’intenzione di acquistare 8 cavalli che sarebbero serviti per la propria azienda. Dopo aver visto il bestiame e averne valutato la qualità, i due allevatori, l’acquirente e il venditore, avevano trovato un accordo e pattuito il corrispettivo economico. Per la somma di 3.000 euro il carsolano avrebbe acquistato gli otto cavalli. Alla fine tutto si era concluso per il meglio, o perlomeno così sembrava. Infatti dopo lo scambio, l’imputato aveva preso gli esemplari e consegnato il denaro sotto forma di assegno per pagare l’intera somma. L’acquirente, soddisfatto, aveva ricevuto il titolo bancario per ritirarlo successivamente nella sua banca. Quando però si è recato allo sportello si è sentito rispondere che quell’assegno non aveva alcun valore. Infatti era un assegno contraffatto. A quel punto al venditore, che si era ritrovato senza cavalli e senza denaro, non era rimasto altro da fare che rivolgersi alle forze dell’ordine. Aveva così denunciato l’allevatore ed erano state avviate le indagini da parte dei carabinieri. Gli indizi e le prove raccolte dagli investigatori hanno permesso di consegnare un fascicolo alla Procura di Avezzano. Dopo gli accertamenti, l’allevatore era stato prima rinviato a giudizio e costretto a presentarsi davanti al tribunale di Avezzano, con l’accusa di truffa. Il processo, che si è tenuto ieri, è stato aggiornato.
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