Addetti alle pulizie “ripuliscono” il supermercato Lidl: tutti fermati

7 Febbraio 2024

Sottratti e caricati su tre furgoni beni di prima necessità, vestiti, arredi e utensili vari per 5mila euro Secondo gli investigatori «un furto della disperazione» per i sette uomini e le tre donne coinvolti

SULMONA. Più che pulire hanno ripulito il supermercato Lidl, nel senso letterale del termine. Dieci persone, tutte dai 40 ai 50 anni di età e appartenenti a un’impresa di pulizie, sono state tratte in arresto nella giornata di ieri dai carabinieri della Compagnia di Sulmona per il furto nell’attività commerciale dove prestano servizio. Sette di loro sono stati fermati a Sulmona e gli altri tre rintracciati a Pescara. Tutti sono finiti agli arresti domiciliari, disposti dal sostituto procuratore della Repubblica di Sulmona, Edoardo Mariotti.
«Non sapevamo come andare avanti e come sfamare le nostre famiglie. Ho due figli disabili a carico. Una brutta situazione», è stato lo sfogo di uno degli arrestati. Gli operatori delle pulizie, sette uomini e tre donne, avevano le chiavi per entrare nel supermercato. Hanno agito notte tempo, raggiungendo la città ovidiana con i mezzi personali e con tre furgoni, utilizzati per il trasporto della merce sottratta. Senza necessità di scassinare l'ingresso del supermercato di via Sallustio, i dipendenti dell'impresa di pulizia hanno caricato e portato via beni di prima necessità e tutta l'oggettistica che serve per riempire e arredare la casa: pannolini, stoviglie, vestiario, prodotti per pulire la casa, giochi per bambini, omogeneizzati, carne fresca, qualche utensile e perfino un’affettatrice. Una “maxi spesa” da 5 mila euro, stando almeno alle prime stime effettuate dal personale del supermercato che, dopo aver avviato l’attività alle prime luci dell’alba, ha segnalato il furto sul numero di emergenza dei carabinieri.
I dieci avrebbero eluso la vigilanza per fare incetta di merce e poi caricarla tutta sui tre furgoni. Tuttavia i carabinieri, tempestivamente intervenuti dopo la richiesta di aiuto, sono riusciti a fermarne sette, nei pressi del supermercato. La perquisizione personale e veicolare svolta ha permesso di rinvenire elementi utili per risalire poi anche agli altri tre complici, presi a Pescara, dov’era stata già depositata la merce.
In caserma i sette avrebbero ammesso subito le proprie responibilità, collaborando con i militari. Una delle tre donne, dopo essere stata fermata e perquisita, ha accusato un malore. Per lei si sono rese necessarie le cure del pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona.
Si tratta di «un furto della disperazione», per usare le parole degli investigatori e del personale del supermercato che, nonostante tutto, è rimasto aperto. Una “follia”, se così si può definire, che è costata cara ai dieci addetti delle pulizie: arresti domiciliari e quasi sicuramente la perdita del contratto d’appalto con il supermercato. «Aspettiamo di leggere gli atti prima di impostare qualsiasi iniziativa difensiva», hanno commentato alcuni legali degli arrestati, che già domattina dovranno comparire in tribunale, a Sulmona, per l’udienza di convalida.
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