Addio a Di Brizio, il volontario che aiutava i bimbi di Chernobyl

3 Novembre 2023

Bancario in pensione, ha guidato per decenni la onlus “Puer” che accoglieva i piccoli bielorussi Aveva 69 anni, se n’è andato dopo una lunga malattia. Stamattina i funerali nella cattedrale

AVEZZANO. Il mondo dell'associazionismo piange per la scomparsa di Maurizio Di Brizio. Il 69enne, referente territoriale dell'associazione di volontariato Puer onlus ente morale, è morto mercoledì dopo una lunga malattia contro la quale aveva combattuto con ogni sua forza. Da alcuni anni in pensione, aveva lavorato in un istituto bancario di Avezzano, riuscendo contestualmente ad operare nel mondo nel mondo del volontariato.
«È stato un esempio di grande bontà», ha raccontato un amico, «è stato sempre altruista e si è dedicato al prossimo con ogni sua forza. Per far del bene era sempre in prima fila: con i bambini, con le suore, con i vicini».
Per oltre 25 anni è stato alla guida dell’associazione di volontariato Puer onlus, associazione nata dopo l’esplosione della centrale nucleare di Chernobyl, per sostenere i bambini bielorussi, ospiti a Roma del villaggio Sos. Tanti poi i viaggi “terapeutici” che hanno portato in Italia centinaia di bambini. «Molte famiglie», raccontano alcuni volontari marsicani dell’associazione Puer, «iniziarono a ospitare per un determinato periodo i bimbi bielorussi e pian piano nacquero rapporti sempre più forti. Di Brizio si diede molto da fare ad Avezzano e nella Marsica per poter accogliere i bambini e farli sentire a casa nelle tante famiglie del territorio. Il suo operato ha lasciato un segno tra i tanti marsicani che ora lo piangono».
Di Brizio lascia la moglie, i figli e i suoi adorati nipoti. La salma è stata esposta nella casa funeraria Rossi di via Nuova 93 ad Avezzano. Sarà possibile portare un saluto oggi a partire dalle 9 fino alle 11. I funerali verranno celebrati questa mattina alle 11.30 nella cattedrale di Avezzano.
Subito dopo ci sarà la sepoltura nel cimitero di Avezzano. (e.b.)
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