Addio a Gallucci, medico e musicista

Aveva 59 anni. Oggi alle 15 i funerali nella chiesa parrocchiale di Pettino
L’AQUILA. Grave lutto nel mondo universitario e della ricerca medica per la morte del professor Massimo Gallucci, ordinario di Neuroradiologia dell’Università dell’Aquila e direttore della stessa unità operativa complessa nell’ospedale San Salvatore. Gallucci, 59 anni, era malato da tempo.
Era uno studioso all’avanguardia per le terapie contro il cancro (il male che lo ha ucciso) in quanto negli ultimi anni ha fatto parte della équipe che sta mettendo a punto una tecnica per il trattamento dei tumori attraverso gli ultrasuoni.
Accanto all’impegno medico e scientifico anche la passione per la musica rock, con l’appartenenza ai «Sale chiodato», complesso musicale formato anche da colleghi medici in cui si alternava tra voce, chitarra e sax.
Fu proprio Gallucci a salvare la vita di uno dei componenti, Giancarlo Canelli, quando questi ebbe un malore durante uno spettacolo del comico Giobbe Covatta.
La camera ardente è allestita nell’aula magna dell’Università, blocco zero, via Vetoio, Coppito 2, dalle ore 10 di oggi.
La cerimonia funebre si svolgerà nella chiesa di San Francesco d’Assisi a Pettino, alle 15 di oggi. Dopo il rito, il corteo muoverà per il cimitero di Barisciano, paese del quale era originario.
La figura di Gallucci è stata commemorata sia dal sindaco Massimo Cialente come pure dalla senatrice Stefania Pezzopane.
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