Addio a Linda, la regina della coratella

26 Febbraio 2020

Si è spenta a 83 anni la storica cuoca della trattoria “Delfina”. Da Pizzoli all’Aquila, 5 generazioni di ristoratori. Oggi i funerali

PIZZOLI. Una vita in cucina. Dal monolocale a San Matteo di Pizzoli, all’angolo tra la statale e la provinciale per le frazioni di Barete, al nuovo ristorante “Delfina” al Cermone e, da lì, all’Aquila, in piazza San Pietro, dopo una parentesi alle 99 Cannelle. Clorinda Polidori, da tutti conosciuta come Linda, era nata ad Aringo di Montereale il 19 maggio del 1936. Ma era pizzolana da sempre, avendo sposato Renzo Ippolito, detto “Ju Reuccio”, col quale ha condiviso un’intera esistenza dietro ai fornelli. Si è spenta all’ospedale San Salvatore, all’età di 83 anni. I funerali saranno celebrati stamani alle 11,30 a Pizzoli.
La storia della famiglia di ristoratori risale al 1935, quando gli avi Aurora e Pietro iniziarono la loro attività per accogliere gli avvocati che, dopo il lavoro nella vicina Pretura di Pizzoli, amavano andare nella piccola trattoria per gustare la cucina semplice e genuina. La figlia Delfina ha continuato la tradizione di famiglia, prendendo le redini dell’attività. Racconta di lei anche Natalia Ginzburg in Lessico Famigliare. Delfina, migliorando e ampliando le ricette, le ha consegnate poi nelle mani della nuora Linda e del figlio Renzo. Nel 1993 la Delfina si trasferisce nei nuovi locali al Cermone, tra banchetti e tradizione, grazie al contributo dei figli di Renzo e Linda, Armando e Gianni. Ora l’attività vede impegnata la giovane Massimiliana, per la quinta generazione di ristoratori. Nel 2008 il ristorante viene trasferito in piazza San Pietro. Il terremoto costringe l’attività a un nuovo trasferimento, alle 99 Cannelle. L’anno scorso il ritorno a San Pietro. Dalla piccola trattoria di Pizzoli famosa per la coratella d’agnello, il piatto più conosciuto e apprezzato, l’attività si è implementata nel corso degli anni.
«Se ne va un punto di riferimento, non soltanto per la nostra realtà. Grazie alla cucina ha aggregato gente da vari territori, con grande passione», dice il sindaco di Pizzoli Giovannino Anastasio. «Ai familiari va il cordoglio di tutta la comunità».
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