Addio a Marinacci, fondatore e guida di Confagricoltura

Presidente onorario dell’organizzazione, aveva 94 anni Il direttore Lobene: una persona d’altri tempi sempre attiva
AVEZZANO. Confagricoltura L'Aquila dà l'addio al suo presidente onorario. È morto ieri Matteo Marinacci, 94 anni, padre dell'associazione di categoria. Marinacci, avvocato e proprietario terriero, negli anni '70 si impegnò per dare vita all'organizzazione di Confagricoltura L’Aquila e tutelare così i diritti dei tanti agricoltori del Fucino che stavano vedendo crescere giorno dopo giorno le loro aziende. Marinacci, come tanti, aveva ereditato l'azienda dalla famiglia.
La sua "Sorelle Marinacci", una delle più antiche della Marsica, prima allevava bovini, poi venne riconvertita e iniziò a occuparsi di cereali. Un lavoro meticoloso e costante che aveva portato quella realtà ad alti livelli e aveva permesso a Marinacci di occuparsi anche dell'organizzazione sindacale di cui da socio fondatore era poi diventato presidente onorario. Nonostante l'età, in tanti lo ricordano fino a qualche anno fa alla guida del suo trattore mentre si aggirava tra quei campi che aveva lavorato insieme alla sua famiglia. La notizia della sua morte è arrivata ieri in serata. «Esprimo alle figlie Vilna, Sveva, Federica e Flaminia e ai loro familiari il cordoglio di tutti gli associati dell’organizzazione», ha commentato il presidente di Confagricoltura L'Aquila Fabrizio Lobene, «che hanno apprezzato, nella lunga militanza sindacale, le sue virtù di temperanza, sapienza e ascolto».
Il direttore di Confagricoltura L'Aquila lo ricorda come «una persona d'altri tempi, sempre brillante e attiva. Veniva da una famiglia nobile, molto stimata in tutta la zona. Ha curato la sua azienda e si è impegnato molto per la nostra associazione. Fino a qualche mese fa ancora con la sua auto si aggirava per Collarmele e la Marsica per curare le sue cose e fino a 90 anni ha guidato tranquillamente il trattore». Marinacci è morto a Roma, nella clinica Parioli, dove era stato ricoverato per un malore.
Il funerale, nel rispetto della normativa anti-Covid, sarà celebrato nella chiesa di Santa Felicita a Collarmele domani alle 15. «Marinacci è stata una personalità notevole per il nostro comune», ha affermato il sindaco di Collarmele Tonino Mostacci, «sempre impegnato nell'agricoltura non solo per la sua azienda ma per l'intero settore. Sicuramente si tratta di una grande perdita in questo difficile momento per la nostra comunità». (e.b.)
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