Addio a Ninetto, storico re del torrone

2 Agosto 2018

Nurzia si spegne a 76 anni, una vita di battute e ironia tra il bancone e il mercato della piazza. Funerali oggi a Collemaggio

L’AQUILA. È una storia dolce, quella di Ninetto Nurzia. Una storia infarcita di passione e tradizione, proprio come il torrone tenero al cioccolato “Fratelli Nurzia”, laboriosamente perfezionato nel retrobottega della caffetteria in piazza Duomo. Un impasto di delizie e sapori locali la cui ricetta custodiva gelosamente, senza mai svelarne il segreto, se non ai figli, Francesco “Chicco” e Natalia, che ne hanno seguito le orme. Ulisse Nurzia, conosciuto in città come “Ninetto”, aquilano verace d’innata ironia, si è spento martedì sera all’ospedale San Salvatore, dove era ricoverato da qualche settimana. Erede di una famiglia che ha fatto la storia della tradizione dolciaria, Ninetto era simbolo di quell’aquilanità, di cui tanto andava fiero. Intere generazioni hanno gustato il caffè del bar Nurzia, a capo piazza, accompagnato sempre da un pezzetto di torrone al cioccolato. L’Aquila e la sua storia erano parte dell’azienda di famiglia per Ninetto Nurzia che, insieme ai figli e alla moglie Giuliana aveva voluto riaprire subito il bar, dopo il sisma. L’8 dicembre del 2009 le vetrine del piccolo locale in stile barocco si erano riaccese, per accogliere i clienti in pieno clima natalizio, seppure tra le macerie. «Lo conoscevano tutti ed era benvoluto da tutti», il ricordo della figlia Natalia, «amava il suo lavoro e la famiglia in un modo viscerale. Dopo il terremoto gli mancavano i colori e i profumi di piazza Duomo. Gli ultimi anni della sua vita li ha trascorsi in casa perché non aveva la sua città, il mercato, il viavai di gente». Un velo di tristezza incrina la voce di Natalia: «Abbiamo un unico rammarico», dice, «il fatto che non sia riuscito a vedere il bar ristrutturato, nei vecchi locali, ma l’affetto che ci stanno dimostrando gli aquilani in queste ore ci dà una grande forza e ci onora per l’eredità culturale che ha lasciato alla città». Ninetto ha portato il marchio dell’Aquila nel mondo, con il suo torrone al cioccolato. Una storia antica iniziata tra il 1700 e il 1800, quando Gennaro Nurzia apre una bottega di liquori distillati. Il figlio, Francesco Saverio, nel 1835 inaugura, in piazza Duomo, la pasticceria Nurzia, restaurata sulla foggia dei caffè parigini con gli affreschi di Carlo Pitrignani, allievo del pittore Teofilo Patini. Ma è ad Ulisse, uno dei cinque figli di Saverio, che si deve l’intuizione del torrone tenero al cioccolato frammisto di nocciole Piemonte, di cui Ninetto ha sempre custodito la ricetta. Mandorle, zucchero e miele, gli ingredienti principali, ancora oggi lavorati con la stessa cura di un tempo: così il torrone Fratelli Nurzia è passato alla storia. I funerali si terranno oggi, alle 15,30, nella basilica di Collemaggio.
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