Addio a Piero Di Nino, il signore dei trasporti: «Guardava lontano»

Il papà della sindaca stroncato da una malattia a 71anni. Il cordoglio della politica, Marsilio: «Un protagonista dell’Abruzzo»
PRATOLA PELIGNA. La comunità di Pratola Peligna e il mondo produttivo abruzzese piangono Piero Di Nino, 71 anni, figura di spicco dell’imprenditoria. Dopo aver combattuto per diversi mesi contro una malattia, Di Nino è morto all’ospedale San Salvatore dell’Aquila dove era ricoverato da qualche giorno, lasciando un vuoto nella Valle Peligna e nel Centro Abruzzo.
Stimato non soltanto per le sue capacità professionali di capitano d’industria, ma anche per il costante impegno sociale, era il padre della sindaca di Pratola Peligna Antonella Di Nino. Una vita dedicata all’impresa: sin dal 1973, Piero Di Nino ha fondato e guidato la Di Nino Trasporti srl, un colosso nel settore della logistica che partendo da Pratola Peligna è diventato leader a livello nazionale e internazionale. Grazie al suo spirito imprenditoriale e alla sua lungimiranza, ha garantito occupazione e stabilità a centinaia di famiglie, diventando un punto di riferimento per l’economia regionale.
Questo il ricordo del presidente della Regione Marco Marsilio di FdI: «Imprenditore stimato e protagonista del tessuto produttivo locale, Piero Di Nino ha saputo distinguersi per impegno, visione e dedizione, contribuendo in maniera concreta alla crescita economica e sociale della sua terra. Il ricordo del suo operato e dei valori trasmessi resterà vivo nella comunità».
«L’Abruzzo perde uno dei suoi protagonisti più autorevoli», dice il capogruppo FdI in Regione Massimo Verrecchia, «che ha portato il nome della nostra terra ben oltre i confini regionali». «Piero è stato una figura conosciuta nel mondo imprenditoriale locale e la sua scomparsa lascia un ricordo in quanti lo hanno conosciuto e apprezzato», aggiunge la consigliera regionale FdI Maria Assunta Rossi. Per Marianna Scoccia, vice presidente del consiglio regionale di Noi Moderati, «oggi non piange solo Pratola ma piange l’intera Valle Peligna. Di Nino non è stato soltanto un imprenditore di successo. È stato un uomo capace di guardare lontano, di trasformare le idee in realtà e di costruire opportunità per il territorio in anni in cui investire qui richiedeva coraggio, determinazione e una straordinaria capacità di visione», sottolinea Scoccia.
«L’Abruzzo perde un imprenditore capace e un uomo che, attraverso il lavoro e l’impegno quotidiano, ha lasciato un segno importante nella storia economica della nostra regione», rimarca il senatore Guido Quintino Liris di FdI. «Un imprenditore esemplare, una persona che con il suo impegno e la sua visione ha contribuito in modo significativo alla crescita del nostro territorio», aggiungono il senatore e il deputato FdI Etel Sigismondi e Guerino Testa.
Il deputato Nazario Pagano di Forza Italia dice: «Con Piero Di Nino, l’Abruzzo perde un imprenditore illuminato. Il suo esempio di dedizione, intraprendenza e attaccamento al territorio resterà un patrimonio prezioso per quanti hanno avuto modo di conoscerlo e apprezzarlo». Cordoglio dalle minoranze consiliari del Comune di Pratola Peligna e dai sindaci del territorio, in particolare dal primo cittadino di Celano Settimio Santilli, che definisce Di Nino «simbolo di laboriosità determinazione e visione imprenditoriale», e da Luca Tirabassi, sindaco di Sulmona, che lo ricorda come «uomo d’altri tempi e di sani principi».
Lascia la moglie Anna Maria e i figli Antonella, Alessandra e Antonio. La camera ardente è stata allestita nell’abitazione dei Di Nino a Pratola superiore; i funerali domani alle 17 nel santuario della Madonna della Libera.
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