Addio a Velleda, testimone storica Fuggì da Tito e divenne aquilana

Esule istriana, in Abruzzo sposò l’ex primo cittadino Albano. Era la nonna del consigliere Stefano La famiglia: «Punto di riferimento fino alla fine». Biondi: «Donna speciale, conservo un dolce ricordo»
L’AQUILA. È stata prima testimone di una delle grandi tragedie della storia italiana, quella dell’esodo istriano. Era giovanissima, dopo la fuga si trasferì all’Aquila, dove i genitori trovarono lavoro come barbiere e parrucchiera. Ed è qui che Velleda Bianchini divenne testimone in prima fila anche della storia del capoluogo abruzzese dal Dopoguerra in poi. Vedova dell’ex sindaco Umberto Albano, Velleda aveva cento anni, compiuti a maggio. Poi, dopo la festa, le sue condizioni sono peggiorate. E se ne è andata nelle scorse ore, lasciando i figli Vito Albano, segretario provinciale della Federazione dei medici di Medicina generale, e Caterina, pediatra in città. E i nipoti Eleonora e Stefano, quest’ultimo capogruppo del Partito democratico in consiglio comunale. «È stata una donna eccezionale che ha vissuto una lunga vita, colonna portante e punto di riferimento della famiglia fino alla fine», dicono nel dolore Vito e Stefano Albano, che, a nome della famiglia, hanno ringraziato i tanti che hanno dedicato loro affetto e vicinanza.
Lo stesso primo cittadino Pierluigi Biondi ha voluto inviare un messaggio pubblico di cordoglio. «A nome della municipalità e a titolo personale, esprimo le più sentite condoglianze alle famiglie Albano e Bianchini per la scomparsa della signora Velleda Bianchini», ha scritto il sindaco. «Una donna speciale, tra le ultime testimoni del regime di Tito e della fuga da Istria, che la vide trasferirsi all’Aquila, nel 1943, dove qualche anno dopo diventò la moglie dell’allora sindaco Umberto Albano. Ero stato a trovare Velleda in occasione del suo centesimo compleanno e di lei conservo un ricordo dolce e affettuoso. Un abbraccio sentito di condoglianze a suo figlio Vito, già consigliere dell’assise civica, a suo nipote Stefano, consigliere comunale in carica, e a tutta l’affettuosa famiglia».
La comunità darà l’ultimo saluto a Velleda stamattina alle 11 nella chiesa di San Pio X al Torrione.
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