Addio ad Amatilli, aveva 85 anni Imprenditore e politico della Dc

Consigliere e assessore in Comune e in Provincia, fu simbolo della città negli anni del boom economico Il sindaco Di Pangrazio: «Persona d’altri tempi». Lo storico Pitoni: «Rivali politici, ma sempre leali»
AVEZZANO. Grazie alla sua attività da costruttore edile, interi quartieri e angoli di città hanno cambiato volto. Ha tirato su case, palazzi, complessi residenziali e anche strutture sanitarie. Erano gli anni del boom economico e dei grandi sogni da realizzare. Dante Amatilli, scomparso ieri all’età di 85 anni, viene ricordato per questo e molto altro: una carriera politica trentennale che lo ha portato a varcare le soglie del Comune di Avezzano prima e della Provincia dell’Aquila poi. Non solo: il grande impegno nel sociale, le battaglie portate avanti, uno stile e una compostezza definita di altri tempi.
il lutto
Amatilli si è spento nel pomeriggio di ieri all’ospedale di Avezzano, dove era ricoverato a causa di una breve malattia che non gli ha lasciato scampo. Se ne è andato serenamente, stretto tra l’affetto dei figli Fabrizio e Gianni. La sua vita è un tuffo nella storia politica locale: classe 1937, diplomato geometra, ha iniziato a frequentare i circoli della Democrazia cristiana sin da giovanissimo. Partito che all’epoca era una corazzata. Ad appena 23 anni, Amatilli sedeva già sugli scranni del consiglio comunale di Avezzano. Nella sua città (era originario della frazione di Antrosano) ha ricoperto anche il ruolo di assessore. Dal Comune alla Provincia: anche qui consigliere e assessore, in più la vicepresidenza. Amatilli, per oltre venti anni a capo della segreteria cittadina della Dc, divenne presto uno dei leader regionali della Balena bianca. Guidò anche il Consorzio di Bonifica.
l’attività professionale
Imprenditore edile dagli anni ’60, Amatilli viene ricordato come una figura centrale nell’epoca della forte crescita economica. Con la sua azienda ha firmato alcuni edifici importanti ad Avezzano e in Abruzzo. «Oltre che un padre, ci lascia un uomo che ha dato un esempio prezioso di dedizione al lavoro e impegno per la collettività. Insegnamenti importanti che conserveremo per tutta la vita», è il ricordo dei figli Fabrizio (ex consigliere e assessore di Avezzano) e Gianni e delle nuore Paola e Sabrina.
la politica
Chi lo conosceva bene è Giovanbattista Pitoni: «Nonostante militassi nel Partito Socialista», racconta, «tra noi due c’era una profonda stima che poi è diventata amicizia». Pitoni svela un aneddoto: «Quando Dante si candidò alla presidenza della provincia nel 1975, mi organizzai per contrastarlo e portai dalla mia parte alcuni dei suoi uomini. Non fu eletto e, nonostante ciò, restammo amici».
le reazioni
«Se ne va un grande uomo e un politico di altri tempi, che ha fatto molto per Avezzano e la Marsica», commenta il sindaco Gianni Di Pangrazio. «Ci lascia un imprenditore di successo impegnato anche nella politica attiva sul nostro territorio», aggiunge il consigliere regionale Massimo Verrecchia.
i funerali
La salma sarà esposta oggi nella casa funeraria Rossi dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. I funerali sono fissati per domani alle 16 nella chiesa dell’Immacolata di Antrosano.
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