Addio al professor Taviani docente emerito dell’Ateneo

Il cordoglio del rettore Alesse e il ricordo commosso di colleghi e amici Già vincitore del Premio Rivera, il grande storico del teatro aveva 78 anni
L’AQUILA. Le sue lezioni resteranno incardinate nella mitica stanza 26, a palazzo Camponeschi, sede della facoltà di Lettere e Filosofia fino al 2009, dove per quasi un trentennio il professor Ferdinando (Nando) Taviani ha affascinato generazioni intere di studenti. Sembrerà di vederle ancora lì, con i suoi immancabili sandali ai piedi, d’estate e d’inverno, il docente emerito di Discipline dello Spettacolo all’Università dell’Aquila, scomparso ieri, all’età di 78 anni. A dare la notizia, in tarda serata, è stato lo stesso rettore, Edoardo Alesse, dalla pagina Facebook dell’Ateneo: «Già vincitore del Premio Vincenzo Rivera, il professo Taviani ha svolto un ruolo essenziale nella facoltà di Lettere e Filosofia, promuovendo e sviluppando gli studi sul teatro e la commedia dell’arte» è scritto. «Il rettore esprime, a nome di tutto l’Ateneo, sentimenti di profondo cordoglio alla famiglia del collega». Molti i messaggi di cordoglio. «Una grande personalità nella storia degli anni più vividi della cultura della nostra città», ha commentato l’ex sindaco, Massimo Cialente. Tra i tanti pensieri in ricordo di Taviani, anche quello dello scrittore italo-francese, Michele Baraldi: «L’immenso storico del teatro Ferdinando Taviani ci ha lasciati da qualche ora. Siano in eterno ricordo presenti alla nostra memoria le sue opere fondamentali sulla Commedia dell’Arte e sul Teatro del Novecento e in modo speciale sull’Odin Teatret – il Libro dell'Odin – di cui è stato per decenni l'insostituibile e infaticabile consigliere letterario, il primo amico e il drammaturgo. Profonda umanità, rara, intensa e vissuta cultura, meravigliosamente italiana, senza confini né frontiere. Un turbine intelligente: un autentico maestro».
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