Addio all’architetto Persia Chiesa gremita a Capistrello

CAPISTRELLO. Due ali di folla commossa hanno atteso l’arrivo della bara nel piazzale antistante la parrocchia di San Giuseppe a Capistrello dove ieri pomeriggio, in una chiesa gremita, sono stati...
CAPISTRELLO. Due ali di folla commossa hanno atteso l’arrivo della bara nel piazzale antistante la parrocchia di San Giuseppe a Capistrello dove ieri pomeriggio, in una chiesa gremita, sono stati celebrati i funerali di Mario Persia, l’architetto 47enne morto per le gravi complicanze del coronavirus.
In tanti hanno voluto dare l’ultimo saluto al professionista che aveva girato il mondo e si sono stretti al dolore della mamma Clara, del papà Aldo, dei fratelli Cristian ed Edoardo e della compagna Maddalena, che il brillante architetto aveva conosciuto proprio durante uno dei suoi tanti viaggi di lavoro all’estero.
Persia lavorava alle dipendenze dell’Astaldi, società di costruzioni che si occupa di grandi infrastrutture in Italia e nel mondo. Quando si è contagiato si trovava in Romania. Era risultato positivo al tampone di controllo eseguito dall’azienda. Inizialmente si stava curando in casa, poi dopo la comparsa di febbre alta e difficoltà respiratorie era stato ricoverato in un ospedale romeno. Le sue condizioni di salute, però, non accennavano a migliorare tanto che la famiglia, sempre più preoccupata, lo aveva fatto rientrare in Italia con volo sanitario privato.
L’architetto si è spento nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale Spallanzani di Roma. Era in attesa della seconda dose di vaccino. (f.d.m.)
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