Addio all’avvocato Giammaria, scomparso 4 giorni dopo il figlio

4 Dicembre 2023

Giacomo aveva 86 anni ed era originario di Tornimparte. I colleghi: «Professionista amato e stimato» Oggi la camera ardente, domani i funerali. Il 28 novembre se n’era andato Pierluigi all’età di 56 anni

L’AQUILA. Se ne è andato quattro giorni dopo il figlio, avvocato come lui. Giacomo Giammaria, figura storica del Foro aquilano, è scomparso sabato all’età di 86 anni. Originario di Tornimparte, aveva lasciato l’Aquila nel 2009 e da qualche tempo viveva a Roma con tutta la famiglia, ma tornava appena poteva nel luogo dove aveva vissuto e lavorato per una vita intera.
«Era un professionista di lungo corso, amato e stimato da tutti»: così il consiglio dell’Ordine degli avvocati dell’Aquila ha scritto in un messaggio pubblico diffuso dopo la notizia.
Proprio nella sala assemblee del consiglio dell’Ordine, nel Palazzo di giustizia aquilano, dalle 15 alle 19 di oggi sarà allestita la camera ardente di Giacomo Giammaria. L’ultimo saluto, invece, si terrà domani alle 11 nella chiesa parrocchiale di San Panfilo di Villagrande di Tornimparte, dove sono attese centinaia di persone, tra i colleghi, gli amici e i parenti dello storico avvocato aquilano.
«La funesta notizia della scomparsa, prima dell’avvocato Pierluigi e successivamente del padre Giacomo è piombata all’improvviso negli uffici giudiziari come il classico fulmine a ciel sereno, lasciando un senso di tristezza, di rassegnazione e impotenza in tutti coloro che li conoscevano e li stimavano per le loro qualità umane e professionali», ha scritto invece il presidente del Cral Giustizia L’Aquila Felice Flati che, «si unisce al dolore del gravissimo lutto della famiglia Giammaria, anche a nome di tutti i soci».
Giammaria lascia il fratello Umberto, medico e sindaco per diversi mandati a Tornimparte, e i figli Francesco e Antonia, lui legale, lei magistrato, entrambi conosciuti a livello nazionale per il loro lavoro.
Così come il figlio Pierluigi, esperto di diritto amministrativo e di gestione dei contenziosi sui contratti pubblici – tanto da arrivare a collaborare anche con la presidenza del Consiglio dei ministri – che è scomparso lo scorso il 28 novembre. Aveva 56 anni ed era malato da tempo. Sposato e con due figli, era anche un grande appassionato della palla ovale: dopo aver giocato da giovanissimo all’Aquila, una volta trasferito nella Capitale era comunque entrato nella Federazione italiana rugby, dove ricopriva il ruolo di componente della commissione Esame statuti. (l.t.)
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