Addio all’ex direttore Rossi: guidò l’aeroporto di Preturo

19 Maggio 2021

L’AQUILA. Il Covid non ha lasciato scampo all’ex direttore dell’aeroporto di Preturo. Cesare Rossi, 71 anni, originario di Montegiorgio (in provincia di Fermo), si è spento per le complicanze dell’inf...

L’AQUILA. Il Covid non ha lasciato scampo all’ex direttore dell’aeroporto di Preturo. Cesare Rossi, 71 anni, originario di Montegiorgio (in provincia di Fermo), si è spento per le complicanze dell’infezione nel Covid hospital di Civitanova Marche, struttura dove era stato ricoverato in seguito al peggioramento delle sue condizioni di salute dopo il contagio.
Per tre anni è stato direttore dell'aeroporto aquilano, prima con la società Air-Vallé e poi con Xpress, rassegnando le dimissioni nel 2013. Il suo sogno era far diventare terzo scalo di Roma il piccolo impianto di Preturo. Aveva assunto la gestione dell’aeroporto durante l’emergenza terremoto nel 2009, sostenendo che quello era il più grande aeroclub d’Europa. A causa di divergenze con la società aveva poi deciso di abbandonare la direzione dello scalo aquilano. Volare era la sua grande passione, un sogno che voleva trasmettere anche ai altri.
A Fermo era molto conosciuto e stimato come ideatore dell’aviosuperficie Guido Paci di Piane di Montegiorgio. Un uomo eclettico e dalla mente illuminata che nella sua vita aveva fondato anche un’università e gestito ristoranti, mettendo determinazione e passione in tutto quello che faceva. Una persona dal cuore buono e generoso, lo ricordano gli amici del Fermano, dignitoso e discreto, che non si fermava dinanzi a nessun ostacolo. Dopo aver contratto il virus, Cesare Rossi era stato ricoverato all’ospedale di Fermo a causa di difficoltà respiratorie. Poi le sue condizioni di salute si erano aggravate ed era stato trasferito al Covid hospital di Civitanova Marche. Ha lottato tra la vita e la morte, perdendo, alla fine, la sua battaglia contro il coronavirus.
La notizia della sua scomparsa ha fatto calare un velo di tristezza in tutta la provincia di Fermo. Lascia la moglie Lorella e i figli Edoardo e Federico. All’ultimo saluto nella chiesa di San Marco a Servigliano hanno partecipato professionisti e imprenditori del Fermano con cui Rossi aveva condiviso progetti, a volte anche visionari, per infondere vitalità al territorio.
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