Addio all’ex rugbista Morelli «Guerriero anche nella malattia»

Due comunità sconvolte: era nato a San Gregorio ma viveva a Paganica, lavorava nell’Asm Si era impegnato nella raccolta fondi per la ricerca. Lascia la moglie e la figlia piccola, oggi i funerali
L’AQUILA. Due frazioni dell’Aquila in lutto, Paganica e San Gregorio, per la morte a soli 48 anni di Pierpaolo Morelli dipendente dell’Azienda servizi municipalizzati e con un passato da giocatore nel Paganica rugby. Morelli è deceduto all’ospedale San Salvatore dove era ricoverato a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute. Lottava da qualche anno contro una grave malattia dalla quale a un certo punto sembrava essersi ripreso. Poi la ricaduta fatale. Era nato a San Gregorio. Dopo il matrimonio con una ragazza di Paganica era andato a vivere nella più popolosa delle frazioni aquilane, dove era nata anche l'amatissima figlia che oggi ha pochi anni. I primi a dare la notizia della scomparsa di Pierpaolo Morelli sono stati, tramite social, i suoi tantissimi amici, ai quali prima di Natale aveva promesso che avrebbe volentieri partecipato a una cena «come ai vecchi tempi».
«Non doveva andare così», scrive un suo amico affranto, «ti porterò sempre nel mio cuore. La cena è solo rinviata». Un altro ricorda la sua militanza sportiva: «Riposa in pace compagno e guerriero di tante battaglie insieme sul campo da rugby». E poi la squadra con cui ha militato con il ruolo di pilone: «La Polisportiva Paganica Rugby si stringe in un grande abbraccio alla sua famiglia e ai suoi cari». C’è chi parla di «stimatissimo lavoratore e uomo». Tra i messaggi, quello del consigliere comunale e suo collega Elia Serpetti: «Amico mio, non ci sono parole. Riposa in pace». Cordoglio anche da Onna e in particolare dalle associazioni del paese, che ne ricordano la grande umanità sia nel lavoro che nei rapporti .
Morelli aveva avuto un malore mentre stava lavorando. Da lì è iniziata la lunga lotta con la malattia. Qualche anno fa si era fatto promotore di una raccolta fondi a favore di un’associazione che si occupa di ricerca per «migliorare la qualità della vita dei malati e dei loro familiari e aiutarli nella lotta che conducono in prima persona per sconfiggere la malattia». Lascia la moglie, la figlia, i genitori, un fratello e una sorella e un grande vuoto in tutti coloro che lo hanno conosciuto e stimato. I funerali si svolgeranno oggi alle ore 15 nella chiesa degli Angeli Custodi di Paganica. (g.p.)
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