Addio all’ex sindaco Ranalletta «Ha dato tutto per la Marsica»

È stato eletto per tre volte primo cittadino. Lobene: «Un protagonista assoluto del nostro territorio» Medico all’ospedale di Avezzano e Tagliacozzo, aveva 71 anni ed era malato da tempo. Oggi i funerali
TRASACCO. Il mondo della politica in lutto per la scomparsa di Giuseppe Ranalletta. Il 71enne, medico ed ex sindaco di Trasacco, è morto ieri all’ospedale di Avezzano dove era stato ricoverato a seguito di un peggioramento delle condizioni di salute. Tenace, preparato, sempre pronto a mettersi in prima linea per le battaglie a difesa del suo territorio, era malato da tempo ma non aveva mai perso la voglia di lottare. Dal 1983 al 1985, dal 1986 al 1990 e dal 1997 al 2002, è stato alla guida di Trasacco come primo cittadino, poi ha ricoperto più volte il ruolo di consigliere comunale. Esponente del centrodestra, militava in Forza Italia e si spendeva sempre anche in prima persona per la sua Marsica. Medico chirurgo, ha lavorato prima nel Pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano, poi si è trasferito a Tagliacozzo, dove è rimasto fino alla pensione.
«Ci ha lasciato una parte importante della storia e della vita amministrativa del nostro paese», hanno detto gli amministratori comunali, «Ranalletta è stato per tre volte sindaco di Trasacco e più volte consigliere comunale. L’intera amministrazione intende esprimere il proprio cordoglio per la scomparsa di una figura che ha dato molto per il paese. Ha sempre vissuto la vita amministrativa con un profuso impegno quotidiano fatto di ore e ore spese in municipio dedicate alle problematiche del paese». Per il sindaco Cesidio Lobene «è stata una figura molto importante per il nostro territorio. La sua poliedricità lo ha portato a essere protagonista non solo nel campo della politica ma anche nella medicina, nello sport e nella musica. Con il suo impegno e pensiero critico ha dato un elevato contributo alla vita politica e sociale di questo paese per oltre venti anni». Anche Massimo Verrecchia, consigliere regionale, ha voluto esprimere il proprio cordoglio «per una persona che ha dato tanto per la politica e per il territorio». Eclettico, socievole, giocava a pallone, suonava la chitarra e amava stare sempre con gli amici. «Quando mi hanno dato questa brutta notizia è stato per me un dolore grande», ha raccontato Abramo Frigioni, ex dirigente scolastico, «eravamo grandi amici e abbiamo condiviso momenti indimenticabili insieme. Era un bravo calciatore, poi tennista, suonava la chitarra. Era una persona socievole, gli piaceva stare in compagnia, aveva sempre la battuta pronta. Un medico che sapeva ascoltare i pazienti. Mi ricordo ancora che una volta, quando era sindaco di Trasacco, mi invitò a un convegno con Remo Gaspari. Io andai a sedermi tra il pubblico e invece lui, con il suo modo di fare scherzoso, mi presentò a tutti come il moderatore dell’evento. E io non gli ho potuto dire di no».
Ranalletta lascia la moglie Angela e i figli Antonio e Alessandra. Oggi alle 17, nella basilica dei Santi Cesidio e Rufino di Trasacco si svolgeranno i funerali.
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