Addio alla prof Scocco, funerali a Pettino

7 Giugno 2022

Originaria di Sulmona, era figlia del partigiano Mario. Insegnò al Classico, al Magistrale e all’Itc

L’AQUILA. Domenica scorsa è mancata la professoressa Marisa Scocco, già docente di Lettere Moderne del Liceo “Cotugno”, dell’Istituto Magistrale e del Tecnico Commerciale “Rendina”, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicepreside. Ha collaborato e partecipato attivamente alla costruzione dell’attuale assetto organizzativo della scuola italiana, nel momento dell’introduzione degli organi collegiali ed è stata sempre attiva e operosa, nel suo lavoro che tanto amava. Nella seconda parte degli anni ’70, in tempi di ribellioni studentesche post-Sessantotto, ha padroneggiato e risolto con decisione situazioni difficili, fino all’episodio della sua macchina incendiata da ignoti.
Originaria di Sulmona, era figlia di Mario Scocco, antifascista e capo di una banda partigiana, ricordato anche dal presidente Ciampi in interviste e nel libro di Laterza “E si divisero il pane che non c’era, Il sentiero delle libertà. Un libro della memoria con Carlo Azeglio Ciampi”. Dal padre aveva ereditato l’indole combattiva, il senso di giustizia e del dovere, che trasmetteva non a parole, ma attraverso l’esempio quotidiano e costante. Formatasi negli anni ’50 alla Sapienza di Roma, aveva una vasta cultura arricchita da studi e letture personali, di cui non si vantava mai, custodendone l’intrinseco valore. Nel suo ruolo di docente ha curato non solo la formazione culturale dei suoi studenti, ma anche il loro senso civico ed etico. I numerosi ex studenti, ormai adulti, la ricordano ancor oggi con affetto e gratitudine per la sua grande preparazione culturale e il suo rigore morale, unito a una profonda umanità e attenzione particolare verso gli “ultimi” e gli svantaggiati. Si è sempre ritenuta una prof “severa, ma giusta”, e questa peculiarità le veniva unanimemente riconosciuta. Lascia tre figli, il genero – il giornalista Giampiero Giancarli –, la nuora e due nipoti. Oggi alle 15,30 l’addio nella chiesa di Pettino.