Addio Corsini, morto a 58 anni: ingegnere e storico dirigente Cam

25 Giugno 2023

Nel Consorzio acquedottistico marsicano dal 2007, ha ricoperto anche il ruolo di presidente Legato al suo lavoro e amante della musica. Il ricordo: «Perdiamo un professionista esemplare»

AVEZZANO. È morto Leonardo Corsini, per tutti Leo, storico dirigente del Consorzio acquedottistico marsicano. Memoria storica dell’Ente, se n’è andato a 58 anni dopo una malattia contro la quale ha combattuto con forza e speranza. Originario di Aielli, dove abitava con la sua famiglia, ma conosciuto in tutta la Marsica, era ingegnere civile e negli anni si era specializzato in materia di sicurezza e salute nei cantieri. Iscritto all’Albo degli ingegneri della provincia dell'Aquila dal 1995 al 2006, ha operato come libero professionista curando la progettazione e la direzione dei lavori di importanti cantieri, come la torre medievale di Aielli, il corso di Lecce nei Marsi e il centro storico di Pescina. Prima di approdare al Cam ha collaborato con l’ufficio tecnico della Comunità montana Valle del Giovenco e con i Comuni di Ortucchio e Lecce. Professionista preparato, persona buona e altruista, era un punto di riferimento per il Cam, dove era arrivato nel 2007 come coordinatore tecnico. Ha ricoperto negli anni il ruolo di dirigente tecnico e poi di presidente del consiglio di gestione. Nel tempo aveva imparato a gestire ogni tipo di emergenza. «Era una persona perbene e dedita al lavoro», lo ha ricordato Gianfranco Tedeschi, sindaco di Cerchio, ex presidente del Cam e amico di Corsini, «la Marsica perde un amico e professionista esemplare, un ingegnere serio e capace. È stata una persona sempre pronta ad aiutare chi aveva vicino. Un uomo che amava la vita, la famiglia, gli amici e, non di meno, la musica. Dedito al lavoro e alle cose semplici, capace di rendere tali anche quelle più complesse. Non era solo un bravo ingegnere, ma una persona che creava rapporti: un amico di tutti».
In passato aveva avuto problemi di salute, ma poi si era rimesso ed era tornato alla vita di sempre. Poco meno di un anno fa ha scoperto di essere nuovamente malato e ha iniziato un lungo percorso di cure che lo avevano costretto anche a restare lontano dal lavoro. Nelle ultime settimane le sue condizioni di salute si sono aggravate e ieri è morto all’ospedale di Avezzano dove era ricoverato. In questi mesi la moglie Maria Teresa, medico all’ospedale di Avezzano, i figli Massimo e Giulia, la sorella Maria Rita, il papà Massimo e la mamma Maria Oliva, gli sono sempre stati accanto non facendogli mancare mai il loro affetto. «Un amministratore capace e risolutivo», ha commentato il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, «anche davanti alle situazioni più complesse».
La camera ardente è stata allestita nella casa funeraria Bossi (nei pressi della caserma dei vigili del fuoco) e sarà aperta oggi dalle 9 alle 14. I funerali si terranno oggi alle 15.30 nella chiesa della Santissima Trinità di Aielli. Per oggi è stato annullato il Trail previsto in paese.
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