«Addio Miss Kappa, una leader per gli altri»
I messaggi di cordoglio dal mondo dell’associazionismo e dalla politica: «Hai dato tanto, ci manchi»
L’AQUILA. Tanti i messaggi di cordoglio per la morte di Anna Pacifica Colasacco. Alcuni dei co-protagonisti della stagione della carriole sui social la ricordano con commozione e affetto. «La vita ci riserva sorprese inaspettate: 10 anni fa incontrai Anna», scrive Giusi Pitari, docente universitaria. «Sono stata fortunata. Anna, una donna sincera, come poche. Leale. Una persona che ha dato tanto a tutti, senza mai chiedere nulla. Di lei voglio portarmi dietro il sorriso e il suo fiero incedere. E non ho altre parole. Abbraccio Peppe e la sua forza a sostegno della sua tanto amata donna». Pina Lauria sottolinea: «Ti ho conosciuto nel post-terremoto e non ci siamo più lasciate, fino al giorno in cui ebbi la notizia della tua malattia. Era un giorno di maggio e nei mesi precedenti si discuteva sull’ennesima iniziativa dell’Assemblea cittadina. Ecco, questo è stato uno dei luoghi dove io e te abbiamo dato il massimo dell’impegno, insieme al Popolo delle carriole. Mi hai insegnato molto: stessi ideali, i miei e i tuoi, ma tu più razionale e lucida, conoscevi meglio di me la strada per raggiungere un risultato, dando tempo al tempo. E poi la tua grande cultura, mai ostentata, ma che traspariva dalle parole che usavi, dal modo in cui riuscivi a rendere semplice un pensiero complesso. Una persona speciale, di quelle che lasciano il segno. Sarai sempre in un angolo del mio cuore». Antonio Di Giandomenico su Fb ripropone una storica foto del “popolo delle carriole” e saluta con un “Ciao Anna”. Pierluigi Iannarelli di Sinistra Italiana afferma: «Come poter dimenticare le sue lotte nei movimenti nati dopo il sisma, la sua caparbietà e intransigenza dinanzi alle ingiustizie. Cara Anna, ci mancherai. Felice viaggio nella luce. Come Circolo di Sinistra Italiana chiediamo alle istituzioni comunali la proclamazione del lutto cittadino per l’impegno, il sacrificio e la dedizione di Anna per la nostra città». La deputata Stefania Pezzopane ricorda «i suoi occhi color del cielo, la sua utile intransigenza, la sua energia fiaccata solo dal grande male, la sua forza trascinante, la sua ironia pungente, le sue ricette raffinate, il suo volerci essere sempre, le sue critiche feroci che ti inducevano a riflettere, il suo modo speciale di essere affettuosa e vicina, quando serviva, al di sopra e al di là delle schermaglie. E poi la fatica del rientro a casa sua, uno sforzo immane, comune a tante e a tanti, ma raccontata con sottigliezza, rudezza quando serviva, e passione. Era una leader, e la sua marcia alla guida delle carriole, rimane ricordo indelebile, tra i tanti, di questi difficili tempi trascorsi a combattere per la ricostruzione». Per Massimo Alesii «si è spenta quella voce “Pacifica” dopo l’ultima lunga, lunghissima battaglia, ma non si spegnerà nella memoria collettiva il messaggio che ci ha lasciato, con forza e gentilezza». Il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci scrive: «Siamo tutti un po’ più soli, tristi, spaventati. Nel tentativo di farlo corriamo il rischio di cadere in quelle trappole emotive che ad Anna neanche piacevano tanto. Si vede da come ci ha raccontato la sua malattia, ma anche dal suo percorso di vita, tutto intero. Ho incrociato la sua strada, quello che mi ha lasciato è tanto». Così Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione: «Un grande dolore. Gli anni post-sisma sono stati dentro la tragedia un momento di risveglio e sollevazione comunitaria. Grande perdita per l’altro Abruzzo, quello delle persone che dal basso, con spirito critico e senza appartenere a camarille, difendono il territorio e i beni comuni. Ciao Miss Kappa». (g.p.)

