Addio Spezzaferri, una vita per la musica

L’ex assessore comunale e dirigente regionale si è spento a 87 anni. Ebbe un ruolo di primo piano nelle istituzioni culturali
L’AQUILA. Amava la musica e il rugby, due passioni innate che ne facevano un aquilano doc. Filantropo, melomane, uomo di grande cultura. Giorgio Spezzaferri, 87 anni, personaggio conosciutissimo in città per i suoi trascorsi in politica – era stato assessore comunale con la giunta di centrosinistra guidata da Antonio Centi – e come dirigente della Regione e per i numerosi incarichi ricoperti negli enti musicali, si è spento ieri, a Villa Dorotea, dove era ricoverato da qualche tempo. I funerali saranno celebrati questo pomeriggio, alle 15, nella chiesa parrocchiale di San Sisto.
FAMIGLIA E COMUNITÀ. Il legame profondo con la moglie Anna ha caratterizzato tutta la sua esistenza, dedita alla famiglia, ai figli Luca e Paola, e ai nipoti. Alla comunità aquilana lascia in eredità il suo testamento culturale, la schiettezza e la veracità che lo hanno sempre caratterizzato. «Il mio amatissimo padre Giorgio è morto. Chi lo ha conosciuto sa che è stato un uomo coraggioso, intelligente, onesto, colto. Mi mancherà nel profondo del mio essere», queste le parole della figlia Paola.
CHI ERA. L’attività lavorativa di Giorgio Spezzaferri si è protratta per oltre cinquanta anni, dapprima in prefettura, poi in Provincia e, infine, alla Regione Abruzzo, come dirigente del settore bilancio, programmazione e finanze. Per un decennio è stato membro del consiglio di amministrazione dell’Università dell’Aquila, e a partire dalla metà degli anni Cinquanta ha ricoperto diversi incarichi all’interno delle istituzioni culturali cittadine. È stato, tra le altre cose, vicepresidente dell’Istituzione sinfonica abruzzese e della Società aquilana dei concerti “Bonaventura Barattelli” e consigliere di amministrazione dei Solisti aquilani.
IL RICORDO. «Ha vissuto in pieno», ricorda Giorgio Paravano, segretario generale dell’Istituzione sinfonica abruzzese, «la stagione creativa degli enti musicali in Abruzzo. Dopo il terremoto del 2009, da sfollato sulla costa adriatica, ha continuato a pianificare l’attività dell’Istituzione sinfonica: per me è stato un grande punto di riferimento». Tantissimi gli attestati di stima e di cordoglio alla famiglia. Lo ricorda con affetto anche il presidente dell’Associazione piccola industria, Luciano Mari Fiamma, amico d’infanzia di Spezzaferri. «Una persona straordinaria, competente e pieno di entusiasmo». La deputata del Partito Democratico Stefania Pezzopane esprime il suo «sincero cordoglio alla famiglia e agli amici». «Giorgio», scrive la parlamentare aquilana, «era per me un maestro e un esempio. L’ho conosciuto che ero una ragazzina, allora era per me “il papà di Paola” mia amica di sempre. Poi, passati un po’ di anni, Giorgio Spezzaferri è diventato per me un grande punto di riferimento nella struttura della Regione Abruzzo dove conosceva ogni segreto del bilancio regionale e nelle istituzioni culturali e musicali dove impegnava tempo e passione. Ero poi consigliera comunale e presidente del consiglio comunale quando Giorgio rivestiva egregiamente il compito di assessore comunale con il sindaco Centi. Quante volte sono andata da lui a chiedere lumi, a farmi spiegare cose che non conoscevo. Aveva una cultura e un patrimonio di conoscenze straordinarie. Lo ricorderò sempre come un maestro e un esempio. Sono vicina, in questo momento di dolore, alla sua famiglia e alle istituzioni musicali, che perdono un prezioso riferimento». Alla famiglia Spezzaferri le condoglianze della redazione del Centro.
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