Adesca e terrorizza un giovane: scatta l’arresto per un aquilano

15 Settembre 2021

Il 31enne va in carcere: atti persecutori e tentata violenza sessuale. Il contatto su un sito per incontri Indagine dei carabinieri partita dalla denuncia della vittima che l’ha riconosciuto in una fotografia  

L’AQUILA. Atti persecutori e tentata violenza sessuale. Sono le accuse per le quali è stato arrestato F.C., 31 aquilano, ritenuto responsabile di pesanti pressioni nei confronti di un giovane, anch’egli residente in città. È stata proprio la denuncia presentata dalla vittima al comando della stazione dei carabinieri del capoluogo a far scattare le indagini. All’esito degli accertamenti da parte dei militari dell’Arma, dunque, il gip ha firmato l’ordinanza che ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere a carico de 31enne. L’attività investigativa, avviata in agosto, ha permesso di ricostruire la vicenda iniziata da un contatto su un sito di incontri tra l’arrestato e il giovane autore della denuncia.
Dopo i primi colloqui in chat, tra i due si sarebbe instaurata una comunicazione sempre più stringente sfociata nella richiesta di un incontro a scopo sessuale. Secondo i carabinieri, la richiesta da parte di F.C. è diventata pressante fino ad assumere toni minacciosi. Alla presunta vittima l’atteggiamento del 31enne è parso molto determinato, tanto da fargli intendere che l’interlocutore conosceva l’indirizzo della casa in cui abita con la famiglia e che avrebbe addirittura potuto fargli del male. A quel punto il giovane si è rivolto ai carabinieri, che l’hanno trovato in ansia e seriamente preoccupato per l’incolumità propria e dei familiari. L’accusato è stato riconosciuto dalla presunta vittima tramite alcune fotografie che gli sono state sottoposte dei militari al momento della denuncia. Dall’individuazione del responsabile degli atti persecutori raccontati dal giovane gli investigatori hanno sviluppato ulteriori accertamenti. In base a queste verifiche è emerso che il 31enne avrebbe tenuto comportamenti simili a quelli di cui è accusato nei confronti di altre persone conosciute in rete, tramite siti d’incontri o specifiche app, e residenti anche in altre regioni. Gli elementi raccolti hanno dunque indotto il gip a disporre l’arresto a carico dell’aquilano. (g.d.m.)
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