Aereo caduto, è caccia alle cause: ora si attende l’esito della perizia

I familiari della 64enne Maria Rita Vietri si affidano a una società specializzata nel risarcimento danni I legali: «Tesi dell’errore umano remota e guasto tecnico probabile, ricercare tutte le responsabilità»
L’AQUILA. I parenti di Maria Rita Vietri, attraverso il consulente legale Mario Masciovecchio, si sono affidati a una società specializzata nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini. La 64enne aquilana è deceduta l’11 settembre scorso nello schianto dell’ultraleggero, pilotato dall’amico e vicepresidente dell’Aeroclub dell’Aquila Corrado Mancinelli, morto con lei, avvenuto a poche centinaia di metri dall’aviosuperficie tra Poggio Picenze e Fossa.
«Chiedono con forza di capire cosa sia successo e anche per questo, attraverso il consulente legale Mario Masciovecchio, si sono affidati a Studio3A-Valore spa, società specializzata nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, con la collaborazione dell’avvocato Marco Bevilacqua, del Foro di Chieti», scrive in una nota la Studio3A riferendosi ai «tanti affetti» che ha lasciato Maria Rita Vietri, citando «oltre al nipote Lorenzo, che accudiva spesso, i due figli Cristian e Luca, l’anziana mamma, cinque tra fratelli e sorelle».
«I risultati degli esami istologici e tossicologici sui campioni prelevati durante l’autopsia al pilota – su Maria Rita Vietri non è stata disposta alcuna perizia autoptica, è stata compiuta solo una ricognizione cadaverica esterna – potranno dare le prime indicazioni», fanno sapere dalla società, «chiarendo se Corrado Mancinelli possa essere rimasto vittima di un malore che gli ha impedito di governare il suo velivolo, con la conseguente perdita di quota, quella inconsueta manovra a U e lo schianto in posizione verticale, con la cabina conficcatasi nel terreno: la tesi dell’errore umano è remota, il settantenne vicepresidente del club aveva maturato una lunga esperienza di volo».
Se però si fosse trattato di un guasto tecnico, ipotesi tutt’altro che remota, secondo la società, allora lo scenario cambierebbe totalmente. «Andrebbero ricercate tutte le responsabilità», sostiene lo Studio3A. «I congiunti di Maria Rita Vietri attendono con ansia i risultati del lavoro del super esperto nominato dal pubblico ministero della procura dell’Aquila Stefano Gallo, il quale, com’è noto, ha aperto un procedimento penale, al momento contro ignoti, e ha affidato all’ex pilota militare, ex comandante Alitalia e istruttore di volo Sergio Maron, vicentino, l’incarico di ricostruire la dinamica, le cause e quindi le eventuali responsabilità dell’accaduto».
Lo Studio3A annuncia di essere pronto a mettere a disposizione un proprio consulente tecnico per i propri assistiti nel caso in cui il sostituto procuratore volesse procedere a una consulenza tecnica estesa anche alle parti. L’incidente aereo è avvenuto nel pomeriggio dell’11 settembre nell’immediata periferia Est dell’Aquila. L’aereo ultraleggero sul quale viaggiavano Maria Rita Vietri e Corrado Mancinelli era di ritorno da un volo turistico dalla zona della Valdichiana. In fase di atterraggio sull’aviosuperficie di Fossa ha virato bruscamente da un lato per poi cadere frontalmente a terra in prossimità di un casolare.
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