Aeroclub perde causa di lavoro

27 Febbraio 2016

La sentenza del giudice: deve risarcire oltre 80mila euro a una ex dipendente

L’AQUILA. L’Aeroclub dell’Aquila dovrà sborsare 83.676 euro. A tanto ammonta il risarcimento stabilito dal giudice del Lavoro del tribunale dell’Aquila, Anna Maria Tracanna, nei confronti di un’ex dipendente della società che gestiva l’aeroporto di Preturo, Francesca Ciliegi, difesa dal legale Gianluca Sabatini. La sentenza, che mette fine a un contenzioso durato cinque anni, è stata emessa il 20 gennaio scorso. La somma fa riferimento alle differenze retributive maturate e al trattamento di fine rapporto. «Giustizia è stata fatta» commenta Ciliegi «dopo che, a dicembre 2009, l’Aeroclub è stato espulso dall’aeroporto dei Parchi, coloro che hanno subìto le conseguenze peggiori sono stati i dipendenti che, oltre a trovarsi senza lavoro, hanno dovuto rinunciare ad alcune mensilità non retribuite e al trattamento di fine rapporto». Quella dell’Aeroclub dell’Aquila è una storia che lascia l’amaro in bocca. A ricordare alcuni passaggi è Corrado Ruggeri, storico ex presidente della struttura fino a gennaio 2003. «Già a quel tempo» afferma Ruggeri «avevo avviato una trattativa con il Comune per cedere all’amministrazione, o a una società da costituire, la gestione dell’aeroporto aquilano, che era diventata troppo onerosa per l’Aeroclub. Ma il cambio di presidenza ha comportato anche un’inversione di rotta con l’Aeroclub che ha rivendicato l’assoluto proprietà dello scalo, tanto da arrivate ad un contenzioso legale con il Comune». Il 6 marzo 2006 l’amministrazione comunale ha disdetto la convenzione con l’Aeroclub, che ha continuato a gestire l’aeroporto fino al 9 dicembre 2009, quando lo stesso Comune ha ripreso materialmente possesso della struttura. «Tutto questo ha comportato ricadute begative sui dipendenti» evidenzia Ruggeri che non sono imputabili all’amministrazione. Un accordo tra le parti avrebbe senza dubbio salvaguardato il futuro dell’aeroporto dei Parchi e la gloriosa storia dell’Aeroclub, che è stata completamente annientata dalla gestione degli ultimi anni».

Monica Pelliccione

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