Affitti, parcheggi e legalità Le 400 idee per il Comune

Campagna Confcommercio tra associati e non per la riqualificazione del centro Donatelli: «Rimediare agli errori del passato e fermare la desertificazione»
AVEZZANO. Come vorreste trasformare il centro della città? Questo l’interrogativo che la Confcommercio ha rivolto a 400 proprietari di attività commerciali del centro di Avezzano, associati e non, residenti, professionisti. Aspettative e speranze che l’associazione di categoria ha deciso di raccogliere al fine di realizzare un vademecum da consegnare agli amministratori comunali. La riqualificazione, infatti, è da troppo tempo richiesta da coloro che hanno attività in piazza Risorgimento e lungo le strade limitrofe e per questo il presidente di Confcommercio, Roberto Donatelli, ha deciso di rivolgersi direttamente a chi il centro lo vive. Iniziativa che arriva nei giorni in cui proprio in piazza è stato aperto il cantiere per trasformare la fontana di piazza Risorgimento, in vista di un più ampio progetto che dovrebbe portare a una pedonalizzazione permanente di un’area.
«Riteniamo sia prioritario innalzare la qualità di vita nel centro urbano, quale luogo di produzione di valori, non solo economici ma soprattutto culturali e sociali», ha precisato Donatelli, «la nostra associazione di categoria già da anni lavora in questa direzione e la scheda che ha sottoposto agli imprenditori è una testimonianza chiara della volontà di riportare l’attenzione sul centro urbano della nostra città. Per dare maggiore forza a questo lavoro, abbiamo chiesto ai nostri colleghi un contributo di idee e progettualità finalizzate al miglioramento del centro urbano», ha continuato Donatelli, «lo scopo è combattere la desertificazione commerciale del centro, dando corpo a una serie di strumenti che coinvolgono gli attori in campo. Bisogna recuperare agli errori del passato e rimediare a scelte politiche sbagliate i cui effetti purtroppo si stanno vedendo oggi: dall’esagerata espansione dei centri commerciali, alla modalità di gestione degli affitti, fino alle politiche di chiusura del centro. Quello che serve è credere nelle potenzialità del centro urbano», ha aggiunto Donatelli, «e cominciare a investire fin da subito per rendere appetibile l’insediamento di attività attraverso agevolazioni fiscali e facilitazioni burocratiche. Non solo occorre introdurre la sosta di cortesia, e la sosta gratuita il sabato, giorno di mercato, ma soprattutto va individuata una decisa azione contro il diffuso senso di insicurezza, la microcriminalità, il degrado e la sporcizia delle vetrine vuote».
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