Affitto troppo caro, Ovs chiude i battenti

5 Gennaio 2021

La fine dell’attività annunciata per il 16 gennaio, per i tre dipendenti scatta la cassa integrazione

SULMONA. Chiudono i magazzini Ovs di Sulmona, un altro pezzo di storia della città che se ne va. Dal 16 gennaio, infatti, le saracinesche dell’immobile, a pochi metri da Porta Napoli, che da oltre 50 anni ha ospitato prima la Standa poi l’Upim e infine l’Ovs si abbasseranno definitivamente non senza ripercussioni sulle altre attività che gravitavano attorno al flusso dei clienti che giornalmente visitavano il grande magazzino. La notizia è stata data in questi primi giorni del nuovo anno con alcune piccole locandine affisse sulle vetrate delle porte d’ingresso dell’Ovs. Notizia confermata prima dalle dipendenti e poi dalla direzione dell’azienda veneta che lega la decisione ai costi dell’affitto troppo elevati, definiti fuori mercato. «L’attività non è più in grado di reggere il conto economico per i canoni di locazione troppo elevati», afferma la responsabile della comunicazione Vania Rinaldi. «Siamo costretti a prendere questa decisione perché, in un contesto che è completamente cambiato, i costi dell’affitto sono ormai insostenibili». Nella filiale sulmonese dell’Ovs lavorano solo tre dipendenti dopo che l’azienda in passato aveva già provveduto a un consistente taglio della forza lavoro. I tre verranno messi in cassa integrazione anche se l’azienda fa sapere che cercherà gli strumenti più idonei per trovare una soluzione, ricollocandoli magari in altri punti vendita. «Per il futuro», conclude l’azienda, «non escludiamo nulla, se ci sarà ovviamente un contesto diverso rispetto a quello attuale. Ci auguriamo che la situazione possa migliorare per tornare a Sulmona con un nostro punto vendita». In Abruzzo ci sono 20 negozi (rete diretta e franchising) ad insegna Ovs e Ovs Kids.
«Appena ho avuto notizia dell'annunciata chiusura dello storico punto vendita, mi sono attivata per contattare i responsabili dell’azienda che mi hanno confermato la volontà di lasciare Sulmona», afferma l’assessore alle attività produttive Marina Bianco, «avrei preferito che l'azienda ci avesse coinvolto nella decisione per verificare se esistono margini affinché non si arrivi a una chiusura definitiva e alla scomparsa dell’azienda sul territorio peligno. L’auspicio è che , entro il 16 gennaio, giorno stabilito per la chiusura del grande magazzino, possa esserci un ripensamento». (c.l.)
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