Affrontare l’autismo, corsi di formazione

8 Settembre 2021

Presentato il progetto Alé in aiuto di bimbi e famiglie. Legge (Asl): «Casi in aumento, c’è tanto da fare»

AVEZZANO. Si cercano “supereroi” per il progetto “Alé”. L’iniziativa, presentata ieri mattina nella sala consiliare del Comune di Avezzano, ha l’obiettivo di formare delle professionalità per aiutare i bambini che rientrano nello spettro autistico e le loro famiglie fornendo strategie e strumenti efficaci per identificare i disturbi e collaborare insieme nello sviluppo delle abilità sia a casa che a scuola. Nell’incontro, moderato da Armando Floris, al quale ha preso parte anche la dirigente del Comune, Maria Laura Ottavi, è stato sottolineato che grazie a questo percorso si potrà arrivare a una specializzazione necessaria per poter stare al fianco dei bambino con autismo. «È un progetto che abbiamo voluto accogliere alla luce del principio di sussidiarietà», ha precisato Domenico Di Berardino, sindaco facente funzione. L’autismo è un fenomeno che sta assumendo una portata sempre più vasta e riguarda circa un bimbo su sessanta. Per questo, la presenza di figure formate e competenti può fare la differenza. «Sbbiamo subito dato la disponibilità per questo progetto», ha spiegato il presidente della Comunità montana montagna marsicana, Gianluca De Angelis, «il sociale sta cambiando e le problematiche aumentano. Da otto anni la Comunità montana si occupa di questo settore e ci siamo resi conto che ci vogliono più impegno e più risorse per poter rispondere a tutto». La direttrice di Neuropsichiatria infantile della Asl, Maria Pia Legge, ha spiegato che «stanno aumentando i casi. Nel 2020 avevamo in carico 126 bambini, dal primo maggio 2020 al primo maggio 2021 sono aumentati le diagnosi di altri 24 bambini. L’autismo è un disturbo che abbraccia tutta la vita. Nel territorio sono stati aperti degli ambulatori dedicati e stiamo facendo degli incontri con i genitori. Ma c’è ancora molto da fare nell’individuazione precoce di questo disturbo». La presidente dell’associazione Potenziamo, Anna Maria Anselmi, che si è occupata del progetto Alè, ha ricordato che «un bambino autistico è come una bomba a orologeria e, a parte le persone che ogni giorno lavorano con loro, le altre sono ancora troppo spaventate. C’è bisogno di capire come aiutarli, come fargli fare quello che amano». Il percorso formativo inizierà mercoledì 22 settembre. Per informazioni: progetto.ale@libero.it o 366.8919591. (e.b.)