Agente aggredito e ferito in carcere Il sindacato: «Trasferire i violenti»

5 Febbraio 2022

SULMONA. Ancora un episodio di violenza da parte dei detenuti nei confronti dei poliziotti penitenziari nel carcere di Sulmona. Giovedì sera un altro agente in servizio nel carcere più grande d’Abruzz...

SULMONA. Ancora un episodio di violenza da parte dei detenuti nei confronti dei poliziotti penitenziari nel carcere di Sulmona. Giovedì sera un altro agente in servizio nel carcere più grande d’Abruzzo è stato malmenato, sembrerebbe per futili motivi. Il poliziotto, immediatamente soccorso dai colleghi, è stato trasferito nel pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona per essere medicato. Per fortuna le sue condizioni sono rassicuranti, anche se poteva finire sicuramente peggio, se in suo aiuto non fossero intervenuti gli altri colleghi in servizio. Uno stillicidio di violenze che sta provocando gravissimo disagio e apprensioni continue nel personale di polizia penitenziaria, turbando tutto l’ambiente carcerario. Sull’ennesima aggressione è intervenuto il segretario generale territoriale Uil Pa, Mauro Nardella, il quale ricorda al riguardo di aver chiesto nelle passate settimane «l’immediato trasferimento del detenuto che ha aggredito il poliziotto giorni fa», restituendo «ordine e piena serenità» all’ambiente penitenziario, «dove ormai la misura è colma».
«Fare questo permetterebbe ai detenuti di continuare nel percorso intrapreso in modo più armonioso e rispondente ai voleri dell’ordinamento penitenziario», evidenzia Nardella, «non si comprende perché l’amministrazione penitenziaria non abbia ancora preso provvedimenti che appaiono urgenti».
Infatti, è ormai imminente l’inaugurazione del nuovo padiglione in cui saranno sistemati 200 nuovi detenuti, tutti appartenenti al circuito di alta sicurezza, pericolosi come quelli già reclusi nel supercarcere peligno. Un carcere dove negli ultimi tempo sono state perpetrate numerose aggressioni nei confronti dei poliziotti di polizia penitenziaria. La più grave fu messa in atto contro Andrea Paglieta, l’assistente capo di polizia penitenziaria che il 20 giugno del 2018 fu aggredito da un ergastolano in isolamento diurno, che gli gettò sul viso dell’olio bollente. Nello stesso episodio restarono feriti anche un assistente capo che riportò un trauma cranico bilaterale e un altro poliziotto che riportò ferite più lievi. L’ultimo episodio di violenza si è verificato il 10 gennaio scorso quando un altro detenuto di alta sorveglianza ha colpito con un calcio al volto il poliziotto che lo stava accompagnando in infermeria. (c.l.)
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