Agenti di custodia minacciati da un internato a Psichiatria

7 Settembre 2019

L’AQUILA. «Un internato nel reparto di psichiatria dell'ospedale dell'Aquila ha inveito contro due agenti di polizia penitenziaria preposti al suo controllo oltraggiandoli e minacciandoli». Lo...

L’AQUILA. «Un internato nel reparto di psichiatria dell'ospedale dell'Aquila ha inveito contro due agenti di polizia penitenziaria preposti al suo controllo oltraggiandoli e minacciandoli».
Lo afferma il segretario confederale Uil e componente del Comitato di gestione nazionale Uil Polizia Penitenziaria, Mauro Nardella. Si chiede la chiusura della specifica sezione che accoglie gli internati della Rems di Barete, un centro altamente specializzato, ideato e allestito per assicurare un percorso di riabilitazione a soggetti con disturbi psichici che hanno commesso reati. «La situazione sarebbe degenerata se non fosse stata per l'elevata professionalità dei due tutori dell'ordine ed al loro innato grado di sopportazione», spiega Nardella.
«Al grave problema legato al fumo da sigaretta, che sembra abbia trasformato in uno scenario da pianura padana in autunno inoltrato i corridoi della Unità operativa tanto contestata dalla Uil e per la quale ne ha chiesto la chiusura del presidio proprio della polizia penitenziaria», prosegue, «ci si mette anche la riottosità di persone in essa ricoverate che stanno trasformando in un inferno un lavoro già di per sé incredibilmente gravato da stress». «Rinforziamo quindi», annuncia Nardella, «lo stato di agitazione del personale riservandoci di annunciare nuove e più eclatanti proteste volte ad ottenere l'immediato ripristino delle condizioni di legalità soprattutto per ciò che attiene alla sfera della sicurezza e salubrità». La nota è stata inviata all’Asl, alla prefettura, al garante dei detenuti e a tutti gli altri organi competenti.
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