Aggredisce la ex e la minaccia di morte: arrestato dalla polizia

Un trentenne accusato di aver cercato di forzare una porta per poter raggiungere la donna sul lavoro Il giudice convalida, ma dice no ai domiciliari col braccialetto elettronico: sì al divieto d’avvicinamento
L’AQUILA. È accusato di averla mandata all’ospedale. E anche di averla raggiunta sul posto di lavoro fino a minacciarla di morte.
Per i reati di violenza e minaccia nei confronti dell’ex compagna è stato arrestato Nicola Braglia, di 30 anni, residente in città e attualmente in cerca di lavoro.
L’arresto è stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari del tribunale dell’Aquila che, tuttavia, ha ritenuto di non aderire alla richiesta del pubblico ministero di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, disponendo la misura meno afflittiva del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.
Nella serata di mercoledì il personale della polizia ha tratto in arresto il 30enne, che secondo l’accusa avrebbe preso di mira l’ex compagna, più giovane di lui.
L’uomo, in forte stato di agitazione, secondo la ricostruzione dei fatti operata dagli investigatori, si sarebbe presentato sul luogo di lavoro della donna minacciandola di morte e cercando di forzare la porta d’ingresso, prontamente chiusa dalla vittima, per poterla raggiungere.
Il tempestivo intervento da parte degli operatori di polizia, particolarmente attenti a infrenare il fenomeno della violenza di genere, ha evitato che la situazione potesse ulteriormente degenerare.
La donna, già nello scorso mese di gennaio, aveva denunciato un episodio di violenza fisica per il quale era stata costretta a ricorrere alle cure sanitarie e dal quale era scaturita la decisione, da parte di lei, di interrompere immediatamente la relazione con il compagno.
L’uomo tratto in arresto ha affidato la sua difesa all’avvocato di fiducia Vincenzo Calderoni.
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