Aggredisce una prostituta per rubare l’incasso: preso

I carabinieri (richiamati dalle urla della donna) hanno bloccato il marocchino La ragazza era stata pedinata e poi presa a calci ma ha avuto la forza di reagire
AVEZZANO. Aggredisce e prende a calci una prostituta per rubarle l’incasso della sua nottata. La giovane però non demorde e si mette a gridare richiamando l’attenzione dei carabinieri che riescono ad arrestare il suo aggressore. Un agguato in piena regola quello che Mousseine Makroum, 29enne di origine marocchina, ha teso nei confronti di una nigeriana di ritorno da una notte di lavoro. Si tratta di una ragazza arrivata solo da qualche giorno ad Avezzano, dove dorme in un albergo vicino a Piazza Matteotti.
Il 29enne l’ha pedinata, l’ha seguita fino ad attendere il momento giusto per «entrare in azione». Erano le quattro del mattino. A pochi passi dal vecchio Hotel Italia, noto albergo della città dismesso da anni, l’uomo, avvantaggiato dal buio, l’ha assalita, afferrandole la borsa e strappandogliela dalle mani. L’uomo l’ha sbattuta a terra, prendendola a calci e tentando di tramortirla. Probabilmente nemmeno lui si aspettava che avesse tanta forza per reagire.
La nigeriana, infatti, non si è data per vinta e nonostante fosse terrorizzata da quanto accaduto, ha iniziato a urlare quanto più possibile in modo da richiamare l’attenzione di qualcuno che potesse aiutarla. Per la giovane è stata una vera fortuna che in quel momento, non lontano, c’era una pattuglia dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Avezzano.
I militari erano a piazza Matteotti per un controllo notturno mirato, in una delle zone più a rischio sicurezza della città, ordinato dal comandante Marco Mascolo. Alla vista dei carabinieri, Makroum ha tentato la fuga ma è stato inseguito dai militari che alla fine lo hanno braccato in un vicolo cieco e lo hanno acciuffato, recuperando la borsa della ragazza. Il marocchino è già noto alle forze dell’ordine. A dicembre dello scorso anno, insieme a due connazionali, fu arrestato dagli stessi carabinieri, su disposizione della Procura, perché riconosciuto come uno dei principali spacciatori di droga di Avezzano. Un arresto che arrivò dopo alcuni mesi di indagine e pedinamenti che dimostrarono come lo spaccio coinvolgeva anche clienti minorenni. Al momento del fermo di ieri il 29enne è risultato già sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora con divieto di uscire dalle 20 alle 7 e quindi non sarebbe nemmeno potuto circolare in città. Dopo i controlli in caserma, Makroum, conosciuto anche come Mouhssin Makoj, su disposizione del pm Roberto Savelli, è stato di nuovo arrestato e si trova ora al carcere di Avezzano. È difeso dagli avvocati Luca Motta e Pasquale Motta.
Magda Tirabassi
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